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Portanova davanti al GIP si avvale della facoltà di non rispondere, ma spuntano i dettagli del presunto stupro

Nell’indagine per stupro su cui sta indagando la Procura della Repubblica di Siena oggi Manolo Portanova, davanti al GIP Jacopo Rocchi, nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo l’avvocato Gabriele Bordoni che difende il calciatore del Genoa, che in questo momento si trova sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, non è stato un silenzio-assenso. Il legale di Portanova ha, infatti, precisato come quest’oggi è stata presentata una memoria difensiva al GIP nella quale è ribadita la sua innocenza. Portanova, inoltre, non ha potuto rispondere alle domande del GIP anche per via dell’impossibilità dell’avvocato Bordoni di essere presente, visto che la sua richiesta di differimento non era stata accolta e del fatto che sono state depositati nuovi documenti che la difesa vuole acquisire e valutare.

Nel frattempo al Corriere della Sera ha parlato l’avvocato Jacopo Meini che difende la giovane studentessa ha chiarito come “Non escludiamo che eventuali foto e video possano essere anche stati diffusi in chat private “. Pertanto l’incidente probatorio sui cellulari dei coinvolti è stato spostato a giovedì prossimo e qualora fossero trovate conferme “a quel punto scatterebbe in automatico anche la contestazione dell’ipotesi di reato di revenge porn» come ribadito ancora dall’avvocato Meini.

Insieme a Manolo Portanova sono stati sottoposti agli arresti domiciliari lo zio del calciatore Alessio Langella un amico Alessandro Cappiello mentre un diciasettenne è stato denunciato al Tribunale dei minori di Firenze. Dalle carte in possesso degli inquirenti emergerebbe come nella camera in cui si sarebbero appartati Portanova e la giovane studentessa sarebbe entrato anche il minorenne del quale la studentessa avrebbe accettato la presenza in quanto lontano nella stanza che era buia al momento. Solo dopo sarebbero entrati lo zio del calciatore e l’amico e si sarebbe consumata la violenza cui la giovani avrebbe tentato di opporsi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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