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Acerbi: “Sarri? Faremo una grandissima stagione. Con la difesa a quattro mi trovo benissimo”

Ha parlato Francesco Acerbi dal ritiro della nazionale. Intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla gara tra Italia e Svizzera valevole per la seconda giornata del girone A di Euro 2020, il centrale difensivo biancoceleste ha toccato diversi temi. Possibile il suo impiego nella gara contro gli elvetici al posto di Chiellini in mezzo al reparto difensivo.

EURO 2020 –“Se sostituirò Chiellini? Conosciamo tutti Chiellini, è un grande difensore, una grande persona. È forte, è veramente forte. È normale, da lui bisogna sempre imparare. Ha i suoi anni ma si tiene bene. Ha fatto una grande partita ma come tutti. Anche nelle qualificazioni l’ho sostituito, chi gioca gioca ha sempre fatto bene, io mi tengo sempre pronto. Tutti qui vogliono giocare, dare il proprio contributo ma l’unico obiettivo è arrivare fino in fondo”.

“Dove possiamo migliorare? Nei momenti della gara, nel gestire la partita. Però punti deboli, in questa squadra, non ne trovo. C’è sempre da migliorare, in tutte le cose: abbiamo sempre vinto e meritato. Anche la difesa ha subito pochissimi gol. Dovremo vedere più avanti, quando vedremo la reazione con grandi squadre. Mancini ha ragione, nei dettagli serve essere perfetti in questo torneo. Il mister è stato il punto clou della Nazionale perché ha cambiato la mentalità. Ci fa stare bene, non ci mette pressione e ci dice di divertirci. Ha creato una famiglia. Cambierei la formazione da mister? No, anche se giocherei con uno in più, me. Chiunque gioca fa bene e ovvio che tutti, io compreso anche se avessi davanti Nesta o Maldini, vogliamo giocare. L’obiettivo però è andare avanti nel torneo. Se non avessi voglia di giocare dovrei cambiare lavoro. Abbiamo finito l’ultima partita il 23 e stiamo abbastanza bene. Sono delle partite talmente importanti che la stanchezza non si fa sentire. C’è una voglia matta di giocare, poi hai tutto l’anno alle spalle quindi se ti riposi un attimino tra una partita e l’altra va bene”. 

Italia favorita? Ci sono squadre più attrezzate di noi. L’Italia può arrivare tra le primissime posizioni. Si spera di fare qualcosa di straordinario con il gruppo che abbiamo. L’Inghilterra ha grandissimi giocatori ma alla fine negli ultimi anni non ha mai vinto. Rimane sempre una grandissima squadra, bisogna fare attenzione a questo tipo di squadre perché hanno giocatori che possono cambiarti le partite da un momento all’altro”. 

“Della Svizzera ho visto la partita, hanno un’idea di gioco, hanno giocatori come Embolo, Shaqiri. Giocatori tecnici, hanno un tecnico che allena la Svizzera da anni, hanno un’identità di gioco e una buonissima squadra, sarà difficile. Conosciamo le loro qualità ma faremo una grande partita”.

SARRI – “Siamo felici di averlo. E’ un grande allenatore, ha vinto. Sono molto entusiasta anche parlando con Ciro e gli altri, sono contento di averlo come allenatore. Ci saranno dei cambiamenti, non importa: a tre, a quattro, non cambia. Ora gioco a tre ma ho sempre giocato a quattro. A quattro mi trovo benissimo, sarà un bel banco di prova per noi, per Sarri, ma sono straconvinto che faremo una grandissima stagione”.

SU ERIKSEN E KJAER – “Eravamo in campo per l’amichevole contro il Pescara, tutti poi guardavano il cellulare e c’era silenzio… L’importante è che stia bene. E’ un sospiro di sollievo. Poi vedere un ragazzo giovane, un atleta, sorvegliato dai medici, avere un malore, un infarto dopo pochi minuti, è una cosa che ti lascia di stucco. Che ti lascia il segno. Un ragazzo così giovane… Sono cose che non dovrebbero capitare ma capitano, senza un perché. Questa è la vita. L’importante è che stia bene, grazie a Dio per questo. Spero non sia nulla di grave e che torni a sorridere e a giocare. Faccio un grosso in bocca al lupo a lui e ai suoi cari, agli amici, che hanno passato minuti brutti. Kjaer? Fascia o non fascia, essere uomini è importante. Serve quella prontezza, quella lucidità, per vedere e proteggere un proprio compagno a terra. Per soccorrerlo. Lo ringrazio. Bisogna essere tutti come lui, non deve essere un caso, tutti dovrebbero prendere esempio e farlo. Grazie alla prontezza dei medici che sono arrivati e hanno fatto un grandissimo lavoro. Stanno facendo le cose fatte per bene. Complimenti a Simon”.

SU INZAGHI – “E’ andato all’Inter, pensavamo trovasse l’accordo. Non so bene cosa sia successo ed è andato all’Inter. Bravo, bene, sono contento per lui perché ho un buon rapporto, mi ha dato tanto come credo di aver dato a lui ed è arrivato un altro grandissimo allenatore come Sarri alla Lazio. Nella vita uno va da una parte, uno dall’altra, il calcio è questo. Ci rivedremo durante il campionato. Sono contento per Inzaghi ma anche di Sarri”.

SULLA LAZIO PRIMA DEL LOCKDOWN – Avevamo una spensieratezza mentale tale con la Lazio che entravi in campo e vincevi 2-0. C’era fiducia, giocavamo una gara a settimana e vincevi quasi facilmente. Lo stesso qui: da quando è arrivato Mancini c’è entusiasmo, c’è qualcosa che senti nell’aria. Lo assapori, il gruppo è fantastico. Abbiamo vinto una grandissima partita, ne mancano sei per chiudere al meglio: le difficoltà arriveranno ma siamo pronti”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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