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Eriksen, parla il medico della Danimarca: “Quando sono arrivato respirava poi peró…”

Tutto è bene quel che finisce bene.

Quanto accaduto a Christian Eriksen nella giornata di ieri ha di certo un valore simbolico ed è un inno alla vita. Dopo i momenti di terrore e sgomento ora tutto sembra essere tornato sereno. Il calciatore è vigile in ospedale ed a parlare è il medico della nazionale danese Martin Boesen, uno dei primi a soccorrere il calciatore. Parole che testimoniano la grande tensione e drammaticità di quei momenti.

“Siamo stati chiamati sul campo quando Christan è caduto a terra, io non l’avevo visto con i miei occhi ma era chiaro che fosse privo di sensi. Quando sono arrivato, era steso su un lato. bravi i compagni a metterlo subito in quella posizione di sicurezza. Respirava, riuscivo a sentirgli il polso, poi improvvisamente ha smesso di respirare, e tutti hanno visto che iniziavamo a fargli il massaggio cardiaco. I soccorsi sono arrivati subito, dal team medico e dal resto della squadra, con il loro aiuto siamo riusciti a rianimare Christian. Per fortuna si è aggrappato dalla vita”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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