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Champions League: E’ trionfo Chelsea, decide un gol di Havertz

E’ trionfo Chelsea ad Oporto al termine di una finale di Champions League combattuta sino all’ultimo minuto. Il trionfo un pò a sorpresa dei ragazzi di Tuchel è stato però meritato per aver interpretato la gara in maniera perfetta a livello tattico e con grande coraggio, senza mai lasciarsi irretire dai tentativi del City di impostare la partita sui suoi ritmi.

La gara iniziava come un pò era prevedibile attendersi con il City a menare le danze possesso palla e tanto pressing ed i Blues ad agire in contropiede. Le occasioni miglior in avvio le avevano proprio i ragazzi di Tuchel che però vedevano Timo Werner sciupare due ottime opportunità ciccando un cross basso di Chilwel da pochi passe e poi tirando addosso a Ederson da buona posizione. Al 40′ minuto Thiago Silva era costretto a lasciare il campo tra le lacrime per via di un infortunio. Come un fulmine a ciel sereno però poco dopo arrivava al 43′ minuto il vantaggio dei Blues che con tre passaggi mandavano in gol Havertz bravo a finalizzare una verticalizzazione di Chilwell che coglie di sorpresa tutta la retroguardia dei ragazzi di Guardiola.

Nel secondo tempo il Manchester City affonda ancora di più nella metà campo del Chelsea senza mai trovare però una maniera efficacie per rendersi pericoloso. Era il Chelsea ad andare vicino al raddoppio con Pulisic appena entrato che sfiorava il raddoppio. Anche il City perdeva un uomo fondamentale come De Bruyne per un brutto fallo di Rudiger. Negli ultimi venti minuti l’assedio degli uomini di Guardiola si infrange sul muro eretto da Tuchel con un Kante commovente in campo. L’unico brivido arrivava al 96′ minuto quando Marhez sugli sviluppi di una mischia calciava di sinistro a giro da fuori area con il pallone che sfiora l’incrocio dei pali spegnendo le speranze del favorito City e facendo cominciare la feste dei londinesi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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