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Lotito – Inzaghi: un legame che va al di là del campo che pochi hanno capito

La telenovela sul rinnovo del contratto di Inzaghi ha tenuto banco per oltre un mese, tanto inchiostro che ad oggi è stato sprecato per ricostruire una vicenda che ad oggi sembra essere priva di ogni fondamento. Inzaghi che avrebbe chiesto un aumento d’ingaggio mostruoso, Lotito che avrebbe già incontrato più volte diversi allenatori, una separazione che era inevitabile per tutti, tranne per chi il 10 maggio scriveva “La firma arriverà a fine stagione come già accaduto in passato. Il rapporto tra Lotito ed Inzaghi è stato sempre improntato sul rispetto reciproco e doppi giochi sono esclusi. La Lazio non sta pensando ad un altro tecnico ed Inzaghi non è in trattativa con altre squadre. Rimane la sensazione di grande ottimismo circa la firma di questo rinnovo, ma di certo avverrà a campionato concluso”.

E’ chiaro che alla base del rinnovo c’è stata una profonda riflessione da parte del Presidente, del tecnico ed anche del Direttore Sportivo. Non è una novità infatti che in questa stagione ci sia stata più di qualche frizione per la valutazione fatta su alcuni calciatori che ha visto Inzaghi contrapporsi a Tare. Stiamo parlando però di vicissitudini legate al campo e non all’ingaggio. Anche nella serata di ieri erano rimbalzate voci su un rilancio di Lotito per aumentare l’ingaggio a 2,5 milioni per contrastare l’offerta dell’Inter che aveva rescisso con Conte. Nulla di più falso perchè poi l’ingaggio del contratto è rimasto quello concordato un mese fa di 2,2 milioni di euro più bonus.

Il rapporto tra Lotito ed Inzaghi va al di là del campo, ma pochi lo hanno capito. Lotito è stato il primo a credere in Inzaghi come uomo prima che come tecnico ed Inzaghi riconosce a Lotito la lealtà di aver sempre agito senza doppi giochi nei suoi confronti. Mai Lotito ha pensato ad un altro tecnico, mai Inzaghi ha pensato di anteporre soldi e aspirazioni alla Lazio. In un calcio dove il tecnico della squadra campione d’Italia rescinde perchè vogliono vendere qualche pezzo ed in cui il capitano 22enne della seconda in classifica va via a parametro zero perchè chiede un ingaggio surreale, c’è ancora chi come Inzaghi crede ancora nell’attaccamento alla maglia e come Lotito che glielo riconosce.

La conferma di questo l’abbiamo avuta dalla durata dell’incontro a tu per tu tra Inzaghi e Lotito ieri nel tardo pomeriggio. Circa un’ora e mezza per discutere di un aumento di contratto o delle richieste faraoniche di mercato? Poco credibile, forse è più ipotizzabile che ci sia stato un chiarimento anche duro, ma sincero e che la cena poi a Formello sia servita per sbrigare pratiche burocratiche ed impostare il lavoro per la prossima stagione. Fatto sta è che l’ambiente deve ripartire da questa conferma per rilanciarsi nella prossima stagione che si preannuncia molto agguerrita. La necessità di sbagliare il meno possibile sul mercato e di coinvolgere tutte le componenti societarie nelle scelte che si faranno.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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