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Sassuolo – Lazio, le pagelle: Muriqi inguardabile, Lazzari e Lulic di provano sino alla fine

Strakosha: 5,5 Parte in ritardo sul tiro di Kyriakopoulos che è si forte ed angolato ma la distanza è davvero tanta per prendere gol. Salva un paio di situazioni complicate sul finire di partita, ma ormai la situazione era compromessa.

Marusic: 6 Parte prima da terzo difensore di destra, per poi passare a fare il terzino dopo l’infortunio di Correa. Gioca con grande coraggio nel secondo tempo dove con Lazzari ara la fascia avanti ed indietro costruendo anche un assist d’oro per Muriqi che sparacchia alle stelle.

Parolo: 5,5 Si destreggia in un ruolo che ha imparato a ricoprire in questa fase finale di carriera. Lascia la Lazio dopo sette anni giocando l’ennesima gara in cui non fa mancare applicazione ed impegno nonostante non conti niente dal punto di vista sportivo. Ingenuo in occasione del calcio di rigore provocato rimane però un esempio per i giovani calciatori.

Radu: 6 Prestazione di ordinaria amministrazione dove cerca di arginare le velleità offensive degli emiliani che si svegliano solo nel finale. Ha il merito di tenere botta fino al calcio di rigore che chiude la gara e da li in poi la qualità dei compagni scende e la foga avversaria cresce.

Lazzari: 6,5 Uno dei pochi a provarci con grande professionalità. Si guadagnerebbe anche un calcio di rigore ma la maglia verde non merita rispetto da una classe arbitrale che per tutto l’anno non lo ha mai premiato.

Armini (dal 86′): sv Esordio stagionale che premia un anno di allenamenti.

Akpa Akpro: 5 Altra ennesima prestazione deludente per un calciatore che ha dimostrato buone doti ad inizio stagione facendo però emergere dei limiti evidenti. Poca qualità in fase di palleggio, poca personalità in mezzo al campo dove si limita ad appoggiare la palla al compagno vicino. La tanta corsa non può compensare soprattutto in una gara dove gli si chiedeva anche di creare qualcosa.

Raul Moro (dal 80′): sv L’impegno di ieri ad Empoli non consiglia di fargli fare più minuti, ma con un Muriqi così forse valeva la pena rischiare.

Leiva: 5 Cerca con le residue forze di essere anche il costruttore della manovra visto che la qualità dei compagni di reparto è poca. Buona la fase di interdizione però sbaglia molto quando ha la palla tra i piedi.

Escalante (dal 80′): sv Entra quando la gara è bella che finita, non toglie e non aggiunge nulla

Cataldi: 5,5 Il ruolo di mezzapunta non gli si addice, ma le esigenze del campo lo portano ad essere il primo supporto a Muriqi. Non riesce ad incidere come vorrebbe, ma non fa mancare l’impegno.

Bertini (dal 86′): sv Esordio emozionante in una gara che ormai non c’era più.

Lulic: 6,5 Uno dei pochi a provarci con un minimo di qualità. Avrebbe sui suoi piedi il pallone del pareggio, ma la reattività non è quella dei bei tempi. Vorrebbe lasciare in maniera migliore, ma paga una condizione fisica deficitaria.

Correa: 5,5 Chiude con un ennesimo problema muscolare che lo porta a lasciare la partita nei primi minuti. Ha il tempo però di fallire una buona occasione con un colpo di testa poco convinto. Stagione vissuta tra alti e bassi che hanno messo in mostra la sua discontinuità.

Fares (dal 18′): 5 Fa vedere anche quest’oggi il peggio di quello che avevamo visto con la Spal e nulla di quello che di buono sembrava saper fare. Fase difensiva approssimativa dove commette falli ingenui. Fase offensiva dove si limita a fare il compitino sbagliando anche facili appoggi.

Muriqi: 3 Inguardabile sotto tutti i punti di vista. La sua pochezza tecnica è compensata solo da un impegno che non si può mettere in dubbio. Non è un giocatore che pò stare in questa categoria e le facili occasioni fallite oggi si sommano a tutte quelle perse in questo finale di stagione dove ha davvero fatto malissimo.

Inzaghi: 5,5 Le forze sono poche, la qualità meno ed il campo non mente. Cerca di rattoppare i cocci di una rosa ormai sfiorita anche per suoi demeriti. Purtroppo la lunga rincorsa ha portato a questo finale con pochissime energie.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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