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Lazio, rinnovo Inzaghi: il nodo sta nel mercato

Se arriverà il rinnovo del contratto tra la Lazio e Simone Inzaghi avverrà di certo dopo l’ultima gara di campionato. Da mesi si stanno scrivendo “fiumi di parole” come la famosa canzone dei Jalisse su questa vicenda. Da Inzaghi che avrebbe chiesto un ingaggio mostruoso all’imminente accordo del tecnico con la Juventus o il Tottenham per finire ai dissapori tra tecnico e Lotito per il mancato approdo in Champions League. Tutto questo finora non è stato mai confermato da nessuna delle parti in causa e sembra, invece, che dietro questo momento di “stand by” ci siano solo delle questioni tecniche.

Da una parte c’è un tecnico esigente, che chiede di potenziare la rosa visti gli ultimi mercati in cui la Lazio non ha mai inserito calciatori titolari. Troppe le scommesse perse, alcune di queste molto onerose per le casse biancocelesti, da Berisha a Durmisi per passare a Vavro, senza andare a puntare il dito su Muriqi e Fares che in questa stagione hanno avuto molti problemi al loro primo anno, ma che di certo non hanno fatto stropicciare gli occhi ai tifosi. Soldi spesi dalla società che non hanno arricchito la rosa i a livello qualitativo, ma solo a livello numerico.

Inzaghi, quindi chiede di avere un ruolo maggiore nel calciomercato, ma dall’altra c’è un direttore sportivo che difende le sue scelte e che fa pesare come questa rosa l’abbia costruita lui pescando nel mercato giocatori come Immobile, Milinkovic, Luis Alberto, Leiva, Acerbi e Correa senza spendere cifre astronomiche.

In mezzo ai due contendenti c’è Lotito molto arrabbiato per aver speso molti soldi per calciatori che si sono rivelati delle meteore. Il Presidente vuole vederci chiaro e soprattutto vuole avere la certezza che in futuro le scelte verranno condivise, difese e soprattutto che non vengano commessi di nuovo errori di valutazione. Alla luce di questo le parti si rivedranno a breve per verificare le possibilità di conciliare le singole pretese verso l’obiettivo comune che è il bene della Lazio. Le parole di ieri di Inzaghi, comunque, sono un attestato di stima nei confronti di Tare, ma la situazione troverà una quadratura solo con l’intervento di Lotito che dovrà assumersi la responsabilità di far condividere le due anime tecniche della società.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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