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Roma – Lazio, le pagelle: Acerbi serata horror, Lazzari ci prova

Reina: 5 La Roma segna con i primi due tiri nello specchio della porta. Sul primo gol non sembra avere responsabilità, mentre sul tiro di Pedro non ha esplosività .

Marusic: 5,5 Entra anche lui in negativo in occasione del gol della Roma non coprendo il passaggio verso Dzeko. Prova a sostenere Lazzari e Milinkovic nella fase offensiva, ma non riesce mai ad essere di supporto. Quando viene spostato largo a sinistra non trova mai spazio per una giocata degna di nota e soffre anche in fase difensiva.

Fares (dal 72′): 5 Entra e con un bel tiro prova a scuote la squadra. Finisce li la sua gara perchè poi sbaglia un tocco in area di rigore regalando un’occasione ai giallorossi.

Acerbi: 4 Ammonito in avvio di gara, cerca di contenere Dzeko riuscendoci fino all’azione del primo gol giallorosso dove si fa saltare in maniera ingenua. Prosegue ancora in maniera peggiore nel secondo tempo la sua gara dove sbaglia i tempi di uscita in ogni occasione e per di più di fa espellere in maniera banale perdendo l’ennesimo contrasto con Dzeko.

Radu: 5,5 Sbaglia molto con i piedi, si perde Mkhitaryan in occasione del gol e sembrando quasi patire l’emozione di un derby senza obiettivi di classifica. Cala drasticamente il suo rendimento alla distanza quando non riesce più a tamponare le offensive degli avversari.

Caicedo (dal 72′): 5,5 E’ la mossa della disperazione determinata dall’impossibilità di schierare Correa. Non è di certo in condizione, ma non gli arrivano palloni giocabili.

Lazzari: 5,5 Potrebbe sfondare dalla parte di un Bruno Peres ammonito, ma ci riesce una sola volta nel primo tempo. Nella ripresa si spegne in fase offensiva, ma alla fine riesce ad evitare un passivo più pesante con alcuni recuperi difensivi provvideniali.

Milinkovic: 5 Nel primo tempo è l’unico calciatore in campo che riesce a fare giocate degne di nota. Sbaglia però un gol davanti al portiere giallorosso per la voglia di strafare. Nella ripresa si eclissa completamente e non la prende mai. Finisce nel marasma generale di una gara giocata senza agonismo e concentrazione.

Akpa Akpro (dal 83′): sv Entra a partita conclusa e randella alla sua maniera.

Leiva: 5 Fa il suo dovere in mezzo al campo oscurando i rifornimenti centrali verso Dzeko che per trovarsi palloni giocabili è costretto ad allargarsi. Questo riesce solo nei primi 45′ minuti, mentre nella ripresa viene inghiottito dalla pressione dei centrocampisti avversari che non gli permettono mai di alzare la testa.

Luis Alberto: 4,5 Ha il demerito di fallire un paio di ghiotte occasioni nel primo tempo quando potrebbe fare certamente meglio davanti a Fuzato. Nel secondo tempo è irritante per il modo in cui interpreta la gara sempre allo stesso ritmo e sempre senza mai metterci un pò di agonismo.

Lulic: 5 Uno dei pochi che sembra tenerci a questa partita, ma purtroppo le gambe non girano più come un tempo. Prova a mettere in difficoltà Karsdorp, ma riesce solo a tenerlo basso. Esce quando esaurisce le energie.

Luiz Felipe (dal 58′): 5 Dovrebbe dare ordine e aggressività alla difesa ed invece finisce per fare confusione anche portato dalla giornata no di Acerbi. Prova ad impostare l’azione con velocità, ma sbaglia sempre regalando palloni agli avversari.

Muriqi: 4,5 Non si può dire che non si impegni, però i limiti tecnici sono evidenti. Commette dei falli ingenui per la voglia di strafare, segna un gol inutile in fuorigioco e non riesce mai ad essere incisivo sotto rete. Nel secondo tempo sparisce completamente quando la squadra non è più in grado

Pereira (dal 58′): 5 Riesce nel compito di non far rimpiangere Muriqi. Gioca con frenesia e ci mette anche un pò di cattiveria ed agonismo, ma alla fine non combina nulla di concreto in avanti.

Immobile: 5 Sembra spento a livello fisico perchè i suoi scatti ed i suoi movimenti sono più lenti e prevedibili del solito. L’intesa con Muriqi è nulla e praticamente deve fare reparto da solo. Avrebbe un paio di opportunità anche nella ripresa, ma non è giornata.

Inzaghi: 5 Senza Correa e con Caicedo a mezzo servizio deve affidarsi a Muriqi che ancora una volta non lo ripaga. Prova a mischiare le carte nella ripresa, ma la squadra è stanca e prevedibile. Quando poi cerca di cambiare modulo e giocatori finisce per togliere anche le poche certezze di gioco che la Lazio aveva.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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