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Lazio, promossi e bocciati dell’ultimo mercato

La partita con il Parma è stata un pò la cartina da tornasole della stagione della Lazio che quasi certamente si concluderà senza qualificazione alla prossima Champions League. Un epilogo amaro che potrebbe diventare beffardo qualora si concretizzasse per una manciata di punti come sembra probabile. Purtroppo un girone d’andata deficitario per via di numerosi fattori ha determinato l’impossibilità di concretizzare la rimonta nonostante i grandi risultati ottenuti nelle ultime 20 gare (15 vittorie).

Vero è che siamo di fronte ad una stagione particolare in cui il covid 19 ha condizionato e non poco una parte di stagione in cui la Lazio ha avuto numerosi indisponibili. Questo però non può nascondere le magagne di un mercato estivo fallimentare che non ha messo a disposizione di Inzaghi nessun nuovo titolare ed ha allungato numericamente la panchina senza aumentare la qualità degli interpreti.

BOCCIATI – Muriqi, Hoedt e Musacchio si sono rivelati dei flop assoluti. Il kosovaro, nonostante i problemi fisici e di adattamento, sta evidenziando uno spessore tecnico veramente scadente che lo rende un flop assoluto. Al di là delle aspettative derivanti dal prezzo pagato per il suo cartellino nell’arco di una stagione il calciatore non si è reso mai utile. Un gol in Coppa Italia ed uno in campionato sono solo il contorno di prestazioni insufficienti che hanno evidenziato più limiti tecnici che doti. L’esclusione del difensore olandese dalla lista della serie A dopo il ritorno di Luiz Felipe la dice lunga sulla considerazione che aveva Inzaghi ad inizio stagione. L’argentino arrivato a parametro zero è stata un’operazione d’emergenza fatta a costo zero per un calciatore fermo da diverso tempo. La mancanza di risorse economiche ha portato, quindi, un calciatore in parabola discendente che non è stato utile alla causa.

RIMANDATI – Discorso a parte meritano Fares, Andreas Pereira ed Akpa Akpro. L’algerino ha patito anche lui diverse difficoltà fisiche e l’inserimento non è stato di certo semplice. Il suo rendimento non è stato di certo soddisfacente, ma a sprazzi ha fatto intravedere delle buone doti che potrebbero renderlo utile anche il prossimo anno. Il centrocampista brasiliano ha giocato solo scampoli di gara e quando è stato impiegato dal primo minuto non ha mai messo in mostra le sue doti tecniche. Qualche lampo incoraggiante però c’è stato come il secondo tempo della gara di Dortmund che ne hanno fatto intravedere le sue potenzialità. L’ivoriano, invece, è stata la sorpresa di inizio stagione in cui si è lasciato apprezzare per il suo dinamismo e la sua voglia di conquistare la fiducia di Inzaghi. Con il passare del tempo però anche lui ha calato il suo rendimento, però nel ruolo di jolly di secondo piano della panchina potrebbe essere utile anche il prossimo anno.

PROMOSSI Reina ed Escalante. Il portiere acquista per fare il secondo è stato un vero e proprio salto di qualità rispetto al suo predecessore Proto. Lo spagnolo si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa tanto che Inzaghi lo ha preferito a Strakosha anche quando quest’ultimo è tornato a disposizione. Un finale di stagione non esaltante hanno indotto, forse tardivamente, Inzaghi a tornare sui suoi passi e rimettere tra i pali con il Parma il portiere albanese. Rimane, comunque un’ottima scelta nel ruolo di secondo portiere. Stesso discorso per Escalante acquistato a parametro zero per fare il vice a Lucas Leiva. Di certo non ha incantato perchè più che un costruttore di gioco si è rivelato un mediano vecchio stampo dedito più alla fase difensiva. Rimane però un calciatore utile alla causa su cui si potrebbe puntare di nuovo la prossima stagione sempre come alternativa di un titolare.

Alla luce di queste considerazioni però bisogna precisare che è impensabile a metà maggio ingaggiare un nuovo Direttore Sportivo, quando il lavoro della prossima stagione dovrebbe essere già stato pianificato. Non si possono nemmeno nascondere i meriti di Tare nel costruire questa squadra che però negli ultimi anni non è stata mai migliorata in maniera giusta. Ad oggi la sensazione è che la squadra del prossimo anno verrà costruita da Tare sotto il controllo finanziario di Lotito e tecnico di Inzaghi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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