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Corsa Champions League: l’analisi del calendario fino a fine campionato

Una lotta Champions così agguerrita non si vedeva da anni, 5 squadre in 5 punti a 4 giornate dal termine (5 per la Lazio) ed una classifica ancora indecifrabile. Molto dipenderà da alcuni scontri diretti che si devono ancora giocare, ma abbiamo visto come anche le gare contro le squadre in lotta per la salvezza possono destare molte insidie.

Ecco il calendario delle squadre coinvolte (in nero le partite in casa):

Atalanta (69 punti): Parma, Benevento, Genoa, Milan

Juventus (69 punti): Milan, Sassuolo, Inter, Bologna.

Milan (69 punti): Juventus, Torino, Cagliari, Atalanta.

Napoli (67 punti): Spezia, Udinese, Fiorentina, Verona

Lazio (64 punti): Fiorentina, Parma, Roma, (Torino), Sassuolo.          

L’ultimo turno ha riservato delle sorprese, con Atalanta e Napoli fermate da Sassuolo e Cagliari che hanno rimesso ancora di più in discussione la corsa Champions. Molto dipenderà già da Juventus-Milan della prossima giornata, dove si affrontano le due squadre che hanno più faticato nell’ultimo periodo. Il Milan infatti, si è risollevato sabato sera a San Siro battendo 2-0 il Benevento dopo 2 sconfitte di fila con Sassuolo e Lazio.

La Juventus invece sembra aver perso certezze, dopo l’eliminazione in Champions i bianconeri hanno faticato a trovare continuità di prestazioni e di risultati. Nell’ultima giornata al Friuli ci ha pensato il solito CR7 nel finale a salvare Pirlo dal KO.

Atalanta e Napoli, nonostante i pareggi di domenica, sono le squadre che hanno partite più alla portata, tolto il big match Atalanta-Milan della 38°. Nelle ultime uscite hanno mostrato più continuità insieme alla Lazio. Pesante è stato lo scontro diretto Napoli-Lazio, dove i partenopei hanno strapazzato i capitolini 5-2, allungando su questi ultimi e portandosi avanti negli scontri diretti.

La Dea non perde dall’8 Marzo a San Siro contro l’Inter, da lì 6 vittorie e 2 pareggi. In questo filotto spicca la vittoria casalinga contro la Juve per 1-0, decisa nel finale da Malinovski. Con l’esplosione dell’ucraino, la Dea ha accelerato e sembra essere la favorita per il secondo posto.  

In casa Lazio, sabato al Franchi i biancocelesti non avranno vita facile, perché la Viola è in cerca di punti salvezza e ha un Vlahovic in grande spolvero. I capitolini vengono da 7 vittorie nelle ultime 8 e vogliono continuare a sperare in una qualificazione Champions per il secondo anno di fila. La Lazio poi in queste ultime uscita dovrà fare i conti con i diffidati (Leiva, Milinkovic, Luis Alberto, Parolo, Pereira)

In caso di parità di punti, come sarà la classifica?

In questo caso, ci saranno dei criteri progressivi, vediamo quali sono.                                                                

Innanzitutto valgono i punti negli scontri diretti, ovvero si prendono le 2 sfide tra le due squadre coinvolte e chi avrà fatto più punti sarà davanti in classifica. Come secondo criterio in caso di parità di punti negli scontri diretti si ha la differenza reti sempre negli scontri diretti e, se anche in questo caso il bilancio è pari, si guarda la differenza reti generale.  Inoltre, in caso di equilibrio anche nella differenza reti generale, si guarderà il numero totale dei gol fatti in Campionato.