fbpx

Lazio – Genoa, le pagelle: Hoedt lucido, Correa ed Immobile imprendibili

Reina: 6,5 Interviene solo una volta nel primo tempo salvando su Strootman che prova con un tiro dalla distanza. Ad inizio ripresa potrebbe fare di più sul gol del Genoa con il pallone che passa sotto le sue gambe. Cerca di mantenere alta la concentrazione della squadra parlando molto ma non ci riesce.

Marusic: 6 Sfortunato l’autogol di cui è il meno colpevole. Entra anche in occasione del terzo gol dei grifoni quando si perde Shomurodov in velocità in un momento in cui bisogna alzare il livello di attenzione. Peccato perchè macchia una prestazione positiva

Hoedt: 7 Non era facile giocare dopo quasi due mesi di panchina. Interpreta la gara con grande semplicità e questo è fondamentale. Naturalmente commette qualche piccola indecisione, ma nel complesso rimane il migliore della difesa soprattutto nel momento di difficoltà finale in cui è incredibilmente lucido ed essenziale.

Radu: 6,5 Nel primo tempo fa più l’ala che il difensore centrale e la manovra della Lazio ne ha molti benefici perchè cinge d’assedio l’area gialloblu. Arretra il baricentro nella ripresa, ma non da copertura a Lulic sul primo gol degli ospiti. Controlla tutta la sua zona fino alla fine, ma non riesce ad evitare il minuto di blackout che regala minuti di terrore ai tifosi.

Lazzari: 7 Motorino perpetuo per tutta la gara. Sempre pronto a proporsi in avanti quando c’è da attaccare e rinculare in difesa quando c’è necessità di difendere. Nel finale convulso è attento a soffiare un pallone pericoloso a Scamacca ed a guadagnare punizioni che permettono alla squadra di salire col baricentro.

Milinkovic: 7 Padrone del centrocampo sia a livello fisico che tecnico. Gioca una miriade di palloni con grande qualità e quando c’è da usare la spada non tira indietro il piede. Qualche tocco lezioso di troppo insieme ad altri compagni fanno capire come la gara fosse ritenuta conclusa ed invece abbiamo vissuto un altro finale come il Benevento.

Akpa Akpro (dal 82′): sv pochi minuti in cui corre e basta.

Leiva: 6,5 Tornato ai suoi livelli recupera una infinità di palloni ed il primo a far ripartire la manovra della Lazio. Gioca bene fino all’ammonizione che rimedia a fine primo tempo che poi condiziona il cambio di Inzaghi.

Cataldi (dal 57′): 5,5 Entra anche bene in partita con grande voglia di fare che però si trasforma in eccesso di foga nell’occasione del rigore che impicca il finale di gara. Deve lavorare di più sulla fase difensiva, limitando le uscite a vuoto.

Luis Alberto: 7 Primo tempo in cui sbaglia parecchio in fase di rifinitura. Avrebbe tempo e spazio per fare meglio, ma si incaponisce nel cercare l’assist a rete piuttosto che giocare semplice. Nella ripresa però segna il gol del 3-1 con un tiro a giro e serve l’assist a Correa per la quarta rete. Anche lui però si rilassa e vanifica un paio di contropiedi che potevano chiudere definitivamente la partita.

Parolo (dal 82′): sv Entra colpisce due volte di testa il pallone e fa guadagnare secondi preziosi.

Lulic: 6,5 Gran primo tempo in cui asfalta la fascia insieme a Radu e tiene bloccato Goldaniga che non scende mai. Peccato l’errore su Ghiglione che ad inizio ripresa porta il Genoa a dimezzare lo svantaggio. Sembra comunque tornare piano piano a buoni livelli ed è un’ottima notizia per Inzaghi che si ritrova un’alternativa in più.

Fares (dal 66′): 6,5 Gioca mostrando una buona gamba che mette in mostra in più occasioni. La squadra è in gestione al momento del suo ingresso quindi il suo compito è quello di presidiare la fascia che fa in maniera positiva.

Correa: 8,5 Altra gara monumentale del Tucu che crea insieme ad Immobile una quantità industriali di occasioni. Segna due reti, ma praticamente non da punti di riferimento ai difensori del Genoa che non lo vedono. Con questa vena il finale di stagione lascia ancora speranza per la rincorsa al quarto posto.

Pereira (dal 82′): sv Come gli altri subentrati nel finale corre e tiene alta la squadra.

Immobile: 8 Ingaggia un duello rusticano sin dai primi minuti con Perin che si esalta su due conclusioni insidiose. Si procura il rigore e lo trasforma, ma poi fallisce un altro paio di occasioni in cui potrebbe fare meglio. Mostra però anche lui una condizione fisica invidiabile fino ad oltre il 90esimo minuto.

Inzaghi: 6,5 La squadra gira a mille ed impartisce una lezione di gioco al Genoa che potrebbe subire molti più gol se Perin non fosse in giornata di semi grazia. Rimane un mistero su come la squadra riesca a complicarsi le cose anche in situazioni in cui basterebbe la normale amministrazione. Alla seconda volta questa fragilità mentale desta qualche preoccupazione.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 1020 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione