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Luiz Felipe: incubo finito, torna in gruppo per la volata Champions

E’ una notizia che era già nell’aria, ma si aspettava con ansia, quella del rientro in gruppo di Luiz Felipe. Il centrale brasiliano operato alla caviglia a Monaco di Baviera il 22 gennaio, ha svolto con grande meticolosità la fase di recupero aggiungendo qualche settimana in più rispetto alla tabella di marcia proprio per non correre rischi. Un incubo che finalmente è terminato per il difensore biancoceleste che nei primi mesi di stagione ha convissuto con il fastidio alla caviglia che ne ha condizionato il rendimento oltre che le presenze. La scelta di operarsi nella clinica tedesca dove anche altri calciatori, come Ribery, si sono rivolti è stata dettata dalla necessità di risolvere il problema una volta per tutte onde evitare le continue ricadute cui il centrale è stato soggetto.

Inizialmente si pensava che potesse tornare a disposizione di Inzaghi già a metà aprile, ma gli impegni ravvicinati e la voglia non commettere errori di valutazione hanno fatto scivolare il ritorno di 15 giorni. Come spesso accade per i calciatori che sono riaggregati in gruppo ci sarà almeno una fase di riadattamento a certi ritmi, soprattutto per quanto riguarda le partitelle e forse per la gara contro la Fiorentina dell’8 maggio potrebbe essere di nuovo a disposizione di Inzaghi.

Il suo reintegro nella lista della serie A dovrebbe quasi certamente provocare l’uscita di Mateo Musacchio che nelle poche occasioni avute da gennaio ad oggi non ha mai convinto del tutto il mister. Con Luiz Felipe la Lazio oltre a avere una scelta difensiva in più guadagna anche un esterno a centrocampo. Nel suo ruolo, infatti, sta giocando con continuità Marusic che, potrebbe così essere di nuovo dirottato sulla fascia destra o sinistra a seconda delle esigenze. Una possibilità da non sottovalutare per la volata Champions viste le grandi difficoltà avute da Inzaghi durante la stagione.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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