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Maradona, medici inchiodati “Morte evitabile”

E’ rimbalzata dall’Argentina in tutto il mondo il risultato della perizia medica disposta dalla magistratura sulla morte di Maradona che ha stabilito come la stessa fosse evitabile. Evidenti le responsabilità del neurochirurgo Leopoldo Luque e della psichiatra Agustina Cosachov.

Il “Pipe de Oro” scomparso lo scorso 25 novembre al termine di una condotta che avrebbe privato Maradona di cure che avrebbero potuto impedire il tragico epilogo. I due medici ora rischiano di essere imputati per omicidio colposo, ma le indagini ancora in corso non escludono che la lista degli imputati possa aumentare.

LA PERIZIA – E’ stato appurato come la causa del decesso è stata determinata da un arresto cardio respiratorio generato da una grave insufficienza cardiaca, un edema polmonare e un’acuta cirrosi, patologie pressoché ignorate dai medici che avevano in cura l’ex numero 10 del Napoli. Grave anche la situazione nell’abitazione dove Maradona ha trascorso i sui ultimi giorni di vita dove è stata riscontrata “una situazione totalmente fuori controllo, la totale mancanza della strumentazione minima richiesta e l’assenza di assistenza medica negli ultimi giorni di vita”. I due medici nonostante il quadro clinico compromesso non hanno mai pensato di sottoporre “El Diez” ad esami strumentali che avrebbero potuto prevenire le cause del decesso.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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