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Andrea Agnelli si arrende: “Super League, non si può andare avanti”

Raggiunto dalla agenzia Reuters Andrea Agnelli esce allo scoperto ed ammette il fallimento sul nascere della Super League.

Dichiarazioni tardive, ma che non lasciano alcun dubbio sull’epilogo “Si può andare avanti? Con tutta franchezza e onestà, no. Resto convinto della bellezza del progetto, avremmo creato la miglior competizione nel mondo”.

Il Presidente della Juventus, nonché fino a ieri sera vice Presidente della Super League è stato uno degli ultimi ad arrendersi, ma alla fine ha dovuto prendere atto del defilarsi uno per uno degli altri compagni di viaggio.

La rivolta dei tifosi e dell’opinione pubblica nel Regno Unito, insieme anche alle aspre critiche piovute dal mondo politico di oltremanica hanno innescato un effetto domino. La prima a cedere è stato il City e via via tutte le squadre della Premier. Non sono bastate le riunioni telematiche a tenere in piedi il progetto che mette in cattiva luce l’operato del dirigente juventino che esce a livello mediatico completamente distrutto per aver gestito un progetto così ambizioso con tanta superficialità.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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