fbpx
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

A.S. Roma: Media ufficiali o bar dello sport?

Che a Roma il derby si vive tutto l’anno è cosa risaputa e questo lo si nota soprattutto quando si gira per la città, nei “Bar dello Sport” dove il sano sfottò è sempre presente.

Questo clima deve aver pervaso anche i professionisti che operano nei media dell’A.S. Roma che ultimamente hanno molti più pensieri per la Prima Squadra della Capitale che per il loro club. Tale scelta sicuramente sarà determinata dai successi ottenuti in questi anni dai biancocelesti che li ha gettati un pò nello sconforto.

Maestro e capostipite di questo nuovo modo di fare comunicazione è Ruggiero Rizzitelli, al tempo soprannominato misteriosamente dai tifosi della Curva Sud “Rizzigol”. In 6 stagioni in giallorosso il “bomber” nato a Margherita di Savoia e non a Testaccio, ha realizzato niente di meno che 29 reti, in pratica meno di 5 gol a campionato. Questo però gli è bastato per entrare nei cuori dei dirigenti di Roma Tv che gli continuano a permettere di inscenare teatrini in diretta tv che con il calcio giocato hanno ben poco a che vedere. Ormai il suo cavalo di battaglia è “attaccateve ar ca….” . La prima volta che l’ha usato in diretta Tv è stato il 31 ottobre del 2019 diretto all’arbitro Irrati che a suo modo di vedere avrebbe danneggiato la squadra che lui tifava da bambino. Visto che la prima volta era andata bene il buon Ruggiero ci ha riprovato giovedì scorso al termine della gara di quarti di finale tra Roma e Ajax. Stavolta a doversi attaccare sono stati i cosi detti “gufi” con chiaro riferimento ai tifosi biancocelesti. La sua perla però rimane quella dell’11 gennaio di quest’anno quando a 4 giorni dal derby definì la Lazio “una squadretta” che però riuscì a battere la corazzata giallorossa rifilandole tre pere come si dice alla CNN.

Se ciò non bastasse nella giornata di ieri il profilo twitter della Lazio sotto il post con cui venivano fatti gli auguri a Paolo Negro per il suo compleanno è apparso il like del profilo ufficiale delle Roma. Chiaro anche in questo caso il riferimento al derby del 17 dicembre 2000. Diciamo che nell’ottica social questo like potrebbe anche essere accettato se non ci fossero i precedenti che ovviamente determinano un’inasprimento del clima sul web tra i tifosi. Ovviamente però per compiacere quelli che sono i maggiori clienti dell’azienda è giusto valicare anche il limite del ridicolo.

Ci chiediamo però se sia sempre per compiacenza di questi clienti che da oltre 40 anni aspettiamo che l’A.S. Roma prenda una posizione ufficiale su una vicenda che mina la sensibilità, la serenità e la dignità della famiglia Paparelli. Il figlio Gabriele e tutti i suoi cari sono costretti a subire atti vessatori da quelli che sono i primi a commentare il like agli auguri a Paolo Negro che poi escono a comprarsi la tuta giallorossa nei Roma Store. Sembra quasi che la paura di perdere like e denari sia più importante che stigmatizzare certi comportamenti che non hanno più modo di esistere e che dovrebbero essere condannati e puniti dall’A.S. Roma, come fatto quella volta in cui Juan Jesus fu oggetto di insulti razzisti.

Non ci rimane che prendere atto della situazione e constatare che al Bar dello Sport c’è sempre stato rispetto che negli eruditi istituzionali.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 377 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione