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Euro 2020: il Governo autorizza la presenza del pubblico allo stadio

L’UEFA aveva dato tempo per ricevere una risposta sino all’inizio della prossima settimana. Se la presenza del pubblico ad Euro 2020, sino a ieri poteva essere alquanto incerta, nelle ultimissime ore sono finalmente giunte buone notizie per l’Italia. Decisivo l’intervento in primis del premier Draghi.

Sembra esser infatti arrivato il così tanto atteso parere positivo da parte del CTS e del Governo alla Figc. Garantita la presenza di almeno il 25% di spettatori alle partite allo stadio Olimpico. In modo più preciso, dal 11 giugno all’11 luglio, la capitale sarà teatro di un quarto di finale e di tre gare dei gironi. Svizzera, Turchia e Galles, avversari che affronteranno nei primi tre match gli azzurri di Mancini.

Grazie a tale comunicazione, che si sono potute raccogliere le prime reazioni rilasciate. In primo piano quelle del numero uno della Federcalcio Gravina, una volta terminato il consiglio federale: “L’Italia e Roma ci sono! L’ok da parte del Governo alla presenza di pubblico nelle gare di Roma per Euro 2020 rappresenta una splendida notizia che trasmetteremo subito alla UEFA. Il messaggio che l’Esecutivo manda al paese è di grande fiducia e straordinaria visione. L’Italia dimostra di avere coraggio, quell’Italia che lotta contro la pandemia e allo stesso tempo lavora per ripartire in sicurezza secondo un programma e un calendario chiaro e definito. Desidero ringraziare il presidente Draghi e il suo Governo, il ministro della Salute Speranza ma soprattutto la Sottosegretaria Vezzali che subito manifestato il suo pieno sostegno alla realizzazione di questo grande evento e che in pochi giorni ha dimostrato qualità e determinazione nello sbloccare un dossier tanto importante”.

Una situazione che dopo essersi sbloccata, ha permesso proprio alla Sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali di inviare una lettera alla Figc con la quale venivano date le garanzie necessarie per ospitare l’evento. Si chiude nel miglior modo possibile una vicenda che avrebbe causato gravi danni di immagine al paese dal punto di vista internazionale.

Alessio Giordano

Sono un giovane ragazzo romano di 17 anni, innamorato dello sport in generale ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia età, credo di star anticipando nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SuperNews.

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