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Processo tamponi: Oggi il ricorso della Lazio, gli scenari possibili

Scade oggi il termine ultimo per presentare il ricorso alla sentenza del così detto processo tamponi, con la quale ci fu la condanna a 12 mesi d’inibizione per i medici Rodia e Pulcini a 7 mesi per il Presidente Lotito oltre a 150mila euro di multa per la società.

Il Tribunale Federale accertò la violazione del protocollo sanitario in ordine alla mancata comunicazione alla ASL competente della positività dei calciatori in rodine alle gare contro il Torino e la Juventus. Gravi le censure a carico dei medici che non poseroin essere le conseguenti misure di comunicazione idonee ad attivare le conseguenti attività da svolgere in stretta interlocuzione con l’autorità sanitaria”. Pertanto venne appurata la “palese la responsabilità della componente medica”. Diversa la valutazione della posizione di Lotito, al quale venne addebitata una sorta di “culpa in vigilando” in quanto pur non avendo “impedito l’attivazione delle procedure” avrebbe dovuto imporre un comportamento idoneo a vietare ai positivi di poter rientrare nei ranghi della squadra ed imporre loro l’isolamento previsto”. 

Anche se non ancora ufficializzata sembra chiara la linea difensiva della Lazio che proverà ad azzerare le condanne.

Per quanto riguarda i medici si proverà ancora a ribadire che l’obbligo di comunicare alla ASL le positività dei tamponi spettava in quel caso al laboratorio di analisi e non alla società. In questo caso ci sono possibilità di avere una pena meno severa, ma appare molto improbabile un’assoluzione.

Diversa la posizione di Lotito del quale è stata affermata nella sentenza la mancanza di un ruolo attivo nella vicenda e la sua colpa è stata solo quella di non aver posto in essere dei controlli affinché ai calciatori positivi fosse impedito il rientro in squadra. In questo senso è plausibile che la Corte d’Appello potrebbe mitigare in maniera considerevole la pena del Presidente. Nelle motivazioni della sentenza del Tribunale Federale, infatti, è stato quasi accertato il ruolo marginale nella vicenda di Lotito che però è in contrasto con l’entità della pena.

Le aspettative di avere degli sconti di pena sono concrete più per Lotito che per i medici, ma ora la palla passa in mano all’avvocato Gentile.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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