fbpx

LE PAGELLE di Verona-Lazio: Milinkovic per il sogno Champions, Marusic che grinta!

Reina: 6 Passa un a gara intera a far rinvii con i piedi perchè il Verona oltre a non tirare mai in porta non ci arriva mai vicino.

Marusic: 7,5 Dalle sue parti gira Zaccagni che viene disinnescato ad ogni suo tentativo con grande attenzione e fisicità. Nel secondo tempo compie un paio di recuperi importati con la squadra sbilanciata in avanti alla ricerca della vittoria. In assenza di Luiz Felipe è lui il titolare in quel ruolo.

Acerbi: 7 Duella con Lasagna che non è un cliente facile, ma lui la fa sembrare la cosa più semplice del mondo. Piace anche la sua abilità nel cercare di velocizzare la manovra quando c’era la necessità di attaccare.

Radu: 8 Sembra aver fatto il bagno nella piscina di Cocoon che gli sta donando una seconda vita calcistica sempre migliore. Lui non ha un calciatore di riferimento ed è bravo ad accorciare sugli inserimenti di Barak e Faraoni. Preciso nel fornire l’assist per il gol che decide la gara con una pennellata di sinistro.

Akpa Akpro: 6,5 Tanta volontà, tanta corsa e tanta applicazione lo hanno reso una soluzione d’emergenza. Bravo ad interpretare la fase difensiva deficitario in quella offensiva. Nel complesso però si danna l’anima come pochi nonostante alcuni limiti.

Parolo (dal 83′): sv Non è un caso che la Lazio ha segnato con il suo ingresso.

Milinkovic: 7,5 Gara di grande sostanza condita da un gol di un’importanza vitale per la rincorsa Champions. Messo sotto pressione dalla marcatura a uomo di Di Marco aumenta i giri col passare dei minuti e nel secondo tempo diventa un’opzione offensiva decisiva sui palloni alti.

Leiva: 7 Una delle migliori gare dell’anno per continuità e per freschezza atletica che sembravano averlo abbandonato negli ultimi tempi. Stravince il duello in cabina di regia con Veloso cui soffoca ogni tentativo di cucire gioco ed è altrettanto presente sulle mischie che il Verona cerca di innescare a centrocampo.

Escalante (dal 83′): sv Pochi minuti fatti bene nel momento decisivo.

Luis Alberto: 6 Va a fasi alterne anche se avrebbe la possibilità di innescare gli attaccanti se velocizzasse la giocata. Soffre il ritmo frenetico del Verona e la marcatura asfissiante di Sturaro. Si innervosisce rimediando un giallo che lo toglie dalla gara.

Pereira (dal 75′): 6 Tanta voglia di fare e qualche buona giocata, ma soprattutto qualche entrata dura senza paura nei confronti degli avversari.

Fares: 6,5 Gioca un grande primo tempo proponendosi come non mai sulla fascia con grande continuità. Con Akpa Akpro bloccato lui ha più campo per attaccare e fa vedere il meglio di sè. Cala nel finale a livello fisico e viene cambiato.

Lulic (dal 75′): 6 Qualche giro in meno a livello di velocità, ma compensa con esperienza e diligenza. Manca un pò di condizione che speriamo ritrovi presto

Caicedo: 5,5 Come sempre quando gioca dall’inizio non riesce a dare il meglio di se. Qualche duetto con Immobile, ma nel complesso non entra mai nel vivo della manovra. Segna uno dei gol più belli del campionato annullato in maniera dubbia dal Var. In quell’occasione si fa male e non riesce ad essere più incisivo.

Muriqi (dal 68′): 5,5 Non riesce a dare segni di vitalità, ma almeno non commette danni.

Immobile: 6,5 Ha una grande voglia di fare gol che scarica tutta sul destro che a metà primo tempo si stampa sul palo. Si lamenta con Chiffi che arbitra alla sua maniera, ma non perde mai di intensità fino al novantesimo. Manca solo il gol per farlo sbloccare, il resto è tornato quasi al meglio.

Farris: 7 Gestisce con calma olimpica l’arbitraggio di Chiffi che avrebbe imbestialito anche un santo. La squadra è sempre attenta in ogni fase di gioco e questo è anche merito suo che non si fa prendere dall’apprensione.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 376 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione