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Simone Inzaghi: 5 anni fa l’esordio in panchina con la Lazio

Il 3 Aprile del 2016, fu una giornata apparentemente nefasta dato che i biancocelesti persero il Derby 1-4, ma proprio quel pomeriggio è cambiata la storia della Lazio. Da una brutta sconfitta è nata una delle avventure più belle della lunga vita del club. Simone Inzaghi, dopo sei anni di esperienza nel settore giovanile, fu chiamato a sostituire l’esonerato Pioli. Oggi, 10 Aprile 2021, ricorrono i 5 anni esatti dalla prima partita ufficiale di Mister Inzaghi sulla panchina laziale. In quel di Palermo la Lazio vinse subito per 3 reti a zero, grazie alla doppietta di Klose e al gol di Felipe Anderson. Nella stagione 2015/2016 ottenne 12 punti in 7 gare, concludendo all’ottavo posto in campionato.

Nell’estate seguente il mister piacentino sembrava destinato ad andare a Salerno. Fino a quando il presidente Lotito, saltata la trattativa con Marcelo Bielsa, decise di puntare su di lui. Compiendo, tra lo scettiscismo generale, una delle migliori scelte della sua presidenza. Da quel momento la società si è sempre affidata all’ex allenatore della Primavera, il quale nel corso del tempo ha valorizzato molti giocatori, trasformandoli da semi sconosciuti a pedine fondamentali della sua Lazio, lanciando inoltre, soprattutto nel primo periodo, diversi elementi del settore giovanile.

Numeri, record e trofei

Nella sfida di domani a Verona, Simone Inzaghi, non potrà festeggiare nel migliore dei modi i 5 anni sulla panchina biancoceleste vista la forzata assenza a causa della positività al coronavirus. I numeri però sono tutti dalla sua parte con 129 vittorie, 69 sconfitte e 42 pareggi in 240 partite. A soli 45 anni ha superato leggende come Tommaso Maestrelli, Eriksson e Dino Zoff, diventando l’allenatore più presente della prima squadra della Capitale. Appartiene a lui anche il record di punti, 78, raggiunti nel campionato 2019/2020. Inoltre è il quarto tecnico più veloce di sempre a raggiungere le 100 vittorie in Serie A.

Ha condotto la Lazio alla conquista di 3 trofei, una Coppa Italia (2019) e due Supercoppe (2017 e 2019). La scorsa stagione ha ottenuto la qualificazione in Champions League dopo 13 anni, per poi portare la squadra sino agli ottavi, un traguardo che mancava da oltre 20 anni. Tra i suoi meriti più grandi non può mancare quello di aver riportato la gente allo stadio. L’amore che il Mister ha trasmesso al popolo laziale ha permesso di creare un clima fantastico all’interno dell’ambiente, una simbiosi perfetta tra allenatore, giocatori e tifosi. Gli stessi tifosi che hanno seguito in massa la banda Inzaghi sia in casa che in trasferta e non vedono l’ora di tornare a farlo.

Il rinnovo

Simone è a Roma dal 1999 e dopo aver fatto la storia di questa società dentro al campo, vincendo 6 trofei (tra i quali lo Scudetto del 2000) la sta facendo ancor di più fuori. Proprio nei giorni passati, la situazione sembra essersi sbloccata. Ormai il rinnovo è una semplice formalità, resta solo da mettere nero su bianco. Il matrimonio tra Inzaghi e la Lazio continuerà, per scrivere insieme nuove pagine di una storia gloriosa e si arriverà alle così dette nozze d’argento, 25 anni di Lazio che lo hanno fatto entrare di diritto nella storia della prima squadra della Capitale, di cui sta scrivendo alcune delle pagine più belle.