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Lazio, l’avv. Gentile: Mai scesi in campo calciatori positivi, la società ha reagito nei confronti del direttore e della Gazzetta dello Sport

Intervenuto a Radio Incontro Olympia l’avv. Michele Gentile, legale della Lazio, ha dato la sua interpretazione della sentenza del Tribunale Federale. Il Collegio presieduto dal dott. Cesare Mastrocola ha condannato i responsabili sanitari della Lazio Rodia e Pulcini a 12 mesi d’inibizione, il Presidente Lotito a 7 mesi d’inibizione e la società a 150mila euro di ammenda.

Il legale biancoceleste ha precisato come la condanna per violazione del protocollo sanitario è dovuta ad un’errata interpretazione operata dai medici sul dovere dei sanitari di informare la ASL di eventuali positività. “Per il caso tamponi sono uscite le motivazioni della sentenza, il punto determinante che ha provocato la sanzione ai medici e alla Lazio è di carattere giuridico. Cioè comprendere qual è la disciplina che regola gli accertamenti dei tamponi: noi abbiamo sempre sostenuto che fosse compito della sanità pubblica, il tribunale ha detto che questo è vero ma che il compito è anche della società e del singolo soggetto risultato positivo. Può essere una motivazione di carattere civico ma che non si può trarre dalle norme UEFA e FIGC, secondo le quali la raccolta dei dati relativi al numero di tamponi effettuati e di tamponi positivi riscontrati è un servizio pubblico, svolto tramite una collaborazione diretta tra il laboratorio che li effettua e la ASL, attraverso una piattaforma telematica”. 

Importante la precisazione sul caso Immobile, accusato da parte di qualche organo di stampa, di aver giocato contro il Torino da positivo. Chiara ed eloquente la ricostruzione dell’avv. Gentile che smentisce fortemente questo assunto “C’è poi un altro aspetto del problema: il tampone non è una diagnosi ma è un esame, come quando si riscontra qualcosa da una radiografia. Poi la radiografia viene portata dall’ortopedico che riscontra se c’è frattura, lussazione o altro. Quando noi abbiamo, nel caso di Immobile, nello stesso giorno un tampone positivo o un tampone negativo, il primo fatto con un sistema rapido dalla Synlab, il secondo dal laboratorio di Avellino. Nei giorni successivi tamponi e sierologico erano negativi e quindi Immobile è andato a giocare. La Lazio ha fatto ciò che doveva fare secondo il protocollo e le norme in vigore.

Senza giri di parole il legale respinge, quindi, ogni insinuazione di aver messo in pericolo la salute dei calciatori della Lazio ed avversari. Nessun giocatore sospetto positivo è mai entrato in campo, mai. Quindi il rischio di epidemia colposa che qualcuno aveva paventato sono invenzioni che sono state divulgate a nostro avviso volutamente per danneggiare l’immagine della Lazio e credo anche per creare subdolamente un clima di tensione attorno al Tribunale.” “

Per questa ragione l’avv. Gentile ribadisce come la società ha intrapreso tutte le attività volte a tutela della propria immagine nei confronti della Gazzetta dello Sport. “La Lazio ha reagito sul piano guidiziario sia nei confronti del direttore e sia nei confronti della Gazzetta dello Sport, abbiamo raccolto tutti gli articoli per un’azione di responsabilità per ottenere un risarcimento del danno. Quando questa situazione sarà definita bene, come riteniamo, faremo i conti perché la più grande sostenitrice della “catastrofe” della Lazio è stata la Gazzetta e se avrà sbagliato dovrà pagare”.

Le ultime parole sono state rivolte alla gara tra Lazio e Torino di cui al momento è stata disposta la ricandelarizzazione da parte della Lega Calcio Riguardo Lazio-Torino, siamo convinti che la partita non si debba giocare. Più studiamo la situazione più siamo convinti di questo, preparando il ricorso al collegio di garanzia del CONI, ritenendo che ci siano gli estremi per l’assegnazione del 3-0 a tavolino. Dunque al momento quello del recupero è un problema che non ci tocca, perché siamo convinti della nostra tesi”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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