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Sinner, il baby fenomeno si arrende in finale a Miami

Non riesce ad entrare nella storia del torneo ATP 1000 di Miami il giovane italiano Jannik Sinner che si ferma in finale dove viene battuto dal polcacco Hurkacz in due set per 7-6 (6-4) 6-4. Il diciannovenne trentino dopo aver disputato un torneo incredibile per tecnica, ma soprattutto per la tranquillità dimostrata nei momenti decisivi cade proprio sul più bello. Nei quarti di finale dopo la sconfitta il kazako Bublik gli aveva detto che “non era umano”. In semifinale il capolavoro battendo il numero 11 del ranking, lo spagnolo Bautista Agut dopo aver perso il primo set.

PRIMO SET

Parte male l’italiano che va subito sotto per 3-0 soffrendo, e non poco, il servizio del polacco. La lenta rimonta parte da una maggiore solidità in palleggio e dopo aver mantenuto il servizio arriva subito il break. Il match sul 3-3 vive su un sostanziale equilibrio e Sinner si lascia preferire sugli scambi da fondo, mentre l’avversario vive del suo servizio. Sul 5-5 però Hurkacz gioca un game dove non riesce a mettere la prima di servizio e va in difficoltà. Sinner è spietato e con un paio di colpi da fondocampo arriva al break che sembra poter indirizzare il set verso l’italiano. Sul più bello però la giovane età sembra affiorare e Sinner gioca un game da dimenticare permettendo all’avversario di arrivare al tie break. Scampato il pericolo il polacco si ricompone e migliorando il palleggio ed il servizio si aggiudica il set vincedno il tie brek per 7-4.

SECONDO SET

L’aver perso con tanti rimpianti il primo set condiziona il primo servizio dell’italiano. La tranquillità sembra lasciare spazio all’inesperienza. Hurkacz impone subito un ritmo più veloce da fondocampo e Sinner perde le distanze commettendo diversi errori. Arriva subito il break in battuta che viene consolidato con un game di servizio in cui l’avversario ottiene due punti direttamente dal servizio. Sinner va in crisi e perde un altro game in servizio. L’incontro praticamente finisce qui con il giovane italiano che sembra svuotato di energie, mentre l’avversario prende campo e con fiducia riesce a far vedere anche le sue doti a rete. Sul 4-0 Sinner ha un sussulto d’orgoglio e riesce a riportarsi sul 4-3. Tutto inutile perchè il polacco non sbaglia più al servizio e vince il secondo set per 6-4.

Niente è perduto perchè sembra essere nata una stella che da domani diventerà il numero 16 del mondo con un futuro sorridente davanti.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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