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Milano 28/07/2014 - presentazione calendari serie A stagione 2014-2015 / foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto nella foto: Claudio Lotito-Urbano Cairo

Cairo: “uniti con la Lazio nel ricordo di Daniel, con Lotito c’è stato un abbraccio”

Nella giornata di ieri si è celebrato il funerale di Daniel Guerini, il giovane della primavera biancoceleste tragicamente scomparso la sera del 24 marzo. Toccate la cerimonia a cui hanno partecipato oltre tremila persone, che con la loro compostezza hanno tributato l’ultimo saluto a Daniel abbracciando virtualmente la famiglia, per alleviarne il dolore.

Uniti nel ricordo del giovane calciatore hanno partecipato al rito funebre anche i presidenti Lotito e Cairo che avevano avuto nei loro settori giovanili “Guero”.

La Gazzetta dello Sport stamattina ha riportato in un’intervista le parole del presidente del Torino.

“La commozione, il dolore, la partecipazione, la solidarietà, i sentimenti e il rispetto ci hanno unito tutti in chiesa, al di là dei colori e delle rivalità sportive che non hanno senso davanti alla perdita di un ragazzo. Ci sono stati aspetti toccanti nella giornata tristissima dell’ultimo saluto a Daniel Guerini. Che non dimenticherò e porterò sempre con me”. 

Presidente, cosa le lascia questa giornata?

“Il ricordo di un ragazzo d’oro. E tanti valori. La tragica scomparsa di Daniel mi ha portato a stretto contatto con la sua famiglia, la mamma, il papà, lo zio, inevitabilmente straziati dal dolore, ho vissuto sulla mia pelle la loro disperazione. Ma ho apprezzato anche moltissimo tutto l’ambiente laziale. Che si è dimostrato appassionato e sensibile. Sono stato accolto benissimo, mi hanno fatto sentire a casa. Non era scontato che avvenisse e quindi mi piace sottolinearlo. Questi tifosi, con in testa i gruppi ultras, mi hanno testimoniato rispetto e apprezzamento per la nostra partecipazione. Mi sono immerso in un ambiente ricco di umanità”.

Torino e Lazio uniti sotto una sola bandiera?

“Sì ed è stato toccante e coinvolgente. Nonostante i due club proprio in questi giorni siano divisi da una querelle sportiva, è accaduto ed è stata una cosa che mi ha colpito moltissimo. Anche di questo dobbiamo ringraziare Daniel”.

C’è stato anche un affettuoso abbraccio tra lei e Lotito?

“Io sono arrivato in chiesa in anticipo, intorno alle 11.40. Quando Lotito ha saputo della mia presenza è venuto a cercarmi, mi ha salutato con calore e ci siamo abbracciati”.

Come trovare parole di conforto per i genitori?

“A quello ha pensato l’omelia di don Salvatore: ricca di significati, stupenda. Ascoltando questo sacerdote era come se Daniel fosse vivo, in mezzo a noi. Che eravamo tutti commossi. Io ero accompagnato da mio figlio Federico che è stato un amico di Daniel. Si sono allenati insieme, mi diceva sempre che era immarcabile, me ne parlava in modo entusiasta. Resterà sempre nei nostri pensieri. Non lo dimenticheremo”.

 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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