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Lazio, recuperare gli infortunati per ovviare alle difficoltà dei soliti noti

Il giorno dopo la trasferta di Udine il cielo è più sereno dalle parti di Formello perchè vincere aiuta sempre soprattutto per analizzare con la giusta serenità i difetti che la squadra ha palesato anche alla Dacia Arena.

In questo momento contava solo vincere e così è stato con una prestazione dai due volti. Il dominio della prima frazione di gioco è stato concretizzato solo da un gol di scarto dovuto alle difficoltà di questa stagione in fase di finalizzazione. Nella seconda frazione la Lazio ha retto bene fino ai minuti finali in cui finalmente sono state gestite, con grande attenzione e senza commettere errori, le mischie create dall’assalto dei friulani. La ritrovata solidità difensiva è stata la chiave per questa vittoria su un campo molto difficile contro una squadra che veniva da diversi risultati utili consecutivi, ma ciò non deve oscurare alcune criticità che questa squadra continua a palesare da diverso tempo a questa parte.

Le difficoltà in zona gol non possono addebitarsi solo alla mancata vena realizzativa di Immobile che alla fine è stato il migliore di tutti quelli che si sono alternati nel reparto avanzato. Le prestazioni deludenti di Muriqi, Correa e Pereira confermano come in questa stagione se non segna Immobile e se Caicedo non è disponibile gli altri hanno tutti le polveri bagnate e non riescono neanche a crearsi lo spazio per tirare in porta.

Per Muriqi le difficoltà di inserimento sembrano unirsi anche ad una difficile collocazione in un campionato come quello italiano in cui le squadre amano difendersi con molti uomini dietro la linea del pallone.

Diverso il discorso per Correa che quest’anno è andato a strappi senza mai dare una continuità di rendimento. Diversi infortuni fisici si uniscono ad un atteggiamento passivo che ci fa ritornare la mente ai primi mesi della scorsa stagione in cui sembrava subire il peso di dover sudarsi il posto con Caicedo.

Per quanto riguarda Pereira invece il problema sembra più di collocazione tattica che difficilmente si sposa con gli schemi di Inzaghi che non lo vede come cambio di Luis Alberto in mediana ed il ruolo di seconda punta non è di certo nelle sue corde anche se è sembrato metterci molto impegno ogni volta che è chiamato in causa.

Sulla linea difensiva le buone notizie vengono dalla ritrovata affidabilità di Acerbi e Radu che costituiscono le due certezze di Inzaghi visti i problemi fisici di Luiz Felipe e la mancanza di affidabilità di Patric, Hoedt e Musacchio.

Se i primi due hanno alternato molte disattenzioni a qualche buona prestazione per Musacchio il discorso sembra definitivamente al capolinea viste le ultime prestazioni. Il mancato impiego da parte di Inzaghi anche in situazioni di emergenza o nella gara di Monaco di Baviera che aveva poco da dire dal punto di vista della qualificazione ci hanno dato l’idea di un calciatore in difficoltà fisica. La conferma la si è avuta ieri negli ultimi dieci minuti in cui è stato impiegato. La grave disattenzione su Forestieri, fermato per fortuna al limite dell’area di rigore, hanno dimostrato come sono lontani i fasti del calciatore visto al Villareal e forse solo ora si capisce il perchè il Milan lo abbia tenuto fuori per tutta la stagione.

Diventa decisivo per la rincorsa ad Atalanta e Napoli che la Lazio recuperi il prima possibile il miglior Luiz Felipe ed il miglior Caicedo che potrebbero dare in questo finale di stagione lo sprint vincente nei loro reparti che al momento sembrano a corto di soluzioni vincenti. Sarà importante sfruttare questa sosta per le nazionali per resettare mentalmente il forcing di questi primi tre mesi del 2021 in cui la Lazio ha quasi sempre giocato tre gare a settimana per ripartire già dalla gara contro lo Spezia.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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