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LE PAGELLE – Udinese-Lazio

Reina: 6,5 Bravo e concentrato sui palloni alti che l’Udinese mette in area con frequenza nel finale. Ci mette anche le mani in un paio di occasioni riscattando un periodo di forma che non sembrava eccellente.

 

Patric: 6,5 Sembra tornato quello della scorsa stagione ringhiando su tutti gli attaccanti di casa senza permettergli mai di girarsi. Bravo anche in un paio di anticipi viene sostituito per un giallo molto ingenuo, ma alla fine si capisce perché Inzaghi lo mette in campo al posto di altri calciatori.

 

Musacchio (dal 85′): 5 Saranno soddisfatti tutti quelli che volevano il suo impiego da titolare. Gioca complessivamente dieci minuti commettendo un fallo al limite dell’area di rigore e andando in difficoltà su ogni affondo dei bianconeri.

 

Acerbi: 6,5 La marcatura di Llorente è fin troppo semplice per lui visto che lo spagnolo sembra parente lontano del giocatore visto al Bilbao ed alla Juventus. Anche quando entrano gli avversari però si disimpegna bene riuscendo a coordinare un reparto che in questa gara sembra tornato ad essere affidabile.

 

Radu: 7 Nel primo tempo è il vero rifinitore della squadra mettendo spesso in moto gli attaccanti con il suo sinistro educato. Arretra il raggio d’azione nella ripresa per motivi din opportunità e diventa spietato in difesa oscurando Okaka e Nestorvski andando spesso anche a raddoppiare su De Paul.

 

Lazzari: 5,5 Si vede poco durante tutto l’arco della gara anche perché dalla sua parte gioca Larsen che ha gamba per tenere i suoi affondi. Va in affanno nel secondo tempo e nel finale è dalla sua parte che vengono tutti i pericoli quando esce Patric e si perde Forestieri in un paio di occasioni.

 

Milinkovic: 5,5 Gara lontano dai suoi abituali standard che inizia con una serie di errori tecnici non da lui. Trotterella durante tutto il primo tempo anche in maniera apprezzabile, ma nella ripresa quando dovrebbe essere il baluardo della squadra mantenendo il pallone e cercando di far ripartire la squadra va in affanno perdendo anche tutti i duelli fisici.

 

Leiva: 5,5 Ha nelle gambe poco più di un tempo che svolge in maniera egregia e non è un caso che la Lazio si piazzi stabilmente nella metà campo dell’Udinese. Cala drasticamente con l’inizio della ripresa quando insieme a tutti i compagni di reparto calano in intensità e cominciano a girare a vuoto senza permettere alla squadra di ribaltare l’azione.

 

Escalante (dal 66′): 5,5 Dovrebbe dare maggiore intensità in mezzo al campo, ma anche lui viene trascinato nella confusione generata dalla tensione per l’importanza della gara. Qualche buona interdizione, ma in fase di costruzione non fa nulla di buono riconsegnando sempre il pallone agli avversari.

 

Luis Alberto: 5,5 Buon primo tempo dove è il più vispo nel reparto di mediana andando al tiro in diverse occasioni e a tratti sembra tornato il Mago di Siviglia. Nella ripresa si applica anche in fase difensiva, ma non riesce mai a “pulire” un pallone buono per far salire la squadra. Sul voto pesano anche i numerosi angoli tutti battuti in maniera discutibile.

 

Pereira (dal 74′): Entra in un ruolo non suo e non combina nulla di buono anche perché la squadra è tutta orientata in difesa. Si segnala però in difesa per la grande intensità e grinta che mette su ogni pallone.

 

Marusic: 7,5 Gol a parte è il migliore della squadra perché da un pò di tempo a questa parte dimostra oltre ad una grande condizione fisica, anche una capacità di adattarsi a tutti i ruoli che Inzaghi gli chiede di fare. Inizia come tornante avanzato e segna un gol tanto bello quanto importante. Finisce la gara come terzino aggiunto e dalla fascia destra l’Udinese non cava un ragno dal buco.

 

Muriqi: 4,5 Giocatore che al momento non ha fatto vedere nulla che dimostri la bontà della cifra pagata. Sempre in ritardo su ogni pallone cerca di rendersi utile in ogni maniera senza riuscirvi. Sorprende anche la facilità con cui viene sovrastato nei contrasti aerei che dovrebbero essere il suo punto forte. In due partite da titolare consecutive non ha tirato mai in porta.

 

Akpa Akpro (dal 66′): Si mette alle calcagna di De Paul per cercare di limitarne la pericolosità. Ci riesce a tratti, ma poi l’argentino va a cercarsi spazi in altre zone del campo. Piace comunque sempre il suo spirito di sacrificio che lo hanno portato ad essere la prima alternativa di Inzaghi.

 

Immobile: 6,5 Cerca il gol in maniera famelica e ci va vicino in un paio di occasioni dove potrebbe fare di più. Piace come sempre il suo spirito di rendersi utile alla squadra anche in fase di non possesso dove rincorre gli avversari fino al limite dell’area di rigore difensiva. Non è un caso che troppa generosità lo renda meno lucido in zona gol dove avrebbe nel secondo tempo la palla buona per chiudere la gara.

 

Correa (dal 74′): 4,5 Inzaghi gli preferisce Muriqi e lui dovrebbe entrare in campo con la voglia di spaccare il mondo ed invece perde tutti i palloni che gioca ed è in continuazione richiamato da Inzaghi per fare una fase di pressing con maggiore convinzione.

 

Inzaghi: 6,5 La squadra non brilla per condizione e per serenità e le facce dei giocatori in campo sono la dimostrazione che qualcosa non va. Riesce comunque a gestire bene le forze e le prestazioni di alcuni calciatori ci fanno capire alcune scelte del passato che a molti rimanevano incomprensibili, ma che oggi sembrano più che giustificate.

 

 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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