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LE PAGELLE – Bayern Monaco-Lazio 2-1: Muriqi e Correa poco incisivi, il gol di Parolo un premio alla lunga militanza

Reina: 6,5 Primo tempo inoperoso dove viene bucato solo dal rigore di Lewandowski. Nella ripresa è molto più impegnato e riesce a impedire a chiudere bene lo spazio a Sanè in un paio di occasioni.

Marusic: 6,5 Bello il duello con Gnabry che prova a puntarlo appena ha la possibilità, ma lui non abbocca mai alle finte del tedesco e spesso riesce a soffiargli il pallone. Col passare dei minuti la situazione si complica soprattutto quando si fa male Lazzari ed entra Davies.

Acerbi: 6 Regge bene il duello con Lewandowski che si vede in due occasioni segnando un gol e colpendo il palo. Paradossalmente quando esce il polacco cala di tensione e si fa bucare da Choupo-Moting, anche se le colpe non sono solo le sue. Nel complesso però è uno dei migliori per spirito e per applicazione.

Radu: 6 Dalla sua parte agisce Sanè che è sembra il più ispirato dei suoi e spesso lo punta mettendolo in difficoltà. In queste occasioni il mestiere aiuta a non andare fuori posizione e tiene alta la concentrazione sino alla fine.

Lazzari: 6,5 Torna a disposizione dopo un mese circa e si rivela subito uno dei migliori proponendosi con continuità sulla sinistra. Buoni spunti duettando con Milinkovic sono conclusi da buoni cross mai sfruttati dagli attaccanti. Sfortunato nell’infortunio alla mano che lo costringe ad uscire.

Parolo (dal 54′): 7 La sua presenza in campo sembra più un premio alla lunga militanza che un’esigenza tattica, ma lui riesce a dare un senso a tutto questo siglando un gol alla sua maniera che rivitalizza la squadra.

Milinkovic: 6 Con la fascia di capitano al braccio cerca di sobbarcarsi gran parte del peso di costruire gioco della squadra. Sbaglia molto anche per via del ritmo frenetico imposto dai tedeschi, ma nel complesso è uno dei pochi a provare ad avere un atteggiamento alla europea.

Escalante: 5,5 Bene in fase difensiva dove si sistema davanti ad Acerbi per chiudere gli spazi in zona centrale riuscendoci in maniera dignitosa. Troppo compassato in fase offensiva dove subisce il peso della gara ed il gioco aggressivo dei tedeschi.

Akpa Akpro (dal 83′): sv Pochi minuti nel tentativo di pareggiare.

Luis Alberto: 5,5 Non era di certo la sua gara visto anche l’atteggiamento della squadra molto guardingo. Corre molto a che in fase difensiva e mette Milinkovic in condizioni di battere a rete dopo pochi minuti. Da li in poi però le sue geometrie si spengono e non riesce più a far ripartire l’azione in maniera veloce.

Cataldi (dal 75′): 6 La Lazio chiude in crescendo dalla sua entrata in campo e forse non è un caso.

Correa: 5 Tanto impegno poco costrutto. Cerca di tenere impegnata la difesa bavarese, ma sbaglia tutte le scelte nelle poche occasioni in cui avrebbe campo per mettersi in moto.

Muriqi: 5 Altra gara negativa del kosovaro che non fa mancare l’impegno, ma come per i suo partner d’attacco non riesce mai a mettersi in mostra in area di rigore se non in quella difensiva dove commette un rigore molto ingenuo.

Pereira (dal 54′): 6,5 Ha il merito di battere il calcio di punizione da cui nasce il gol di Parolo. Ha molto voglia e corre come un matto cercando di guadagnarsi i favori di Inzaghi che dovrebbe dargli più spazio.

Inzaghi: 6 Tiene fuori Immobile, Leiva e Caicedo rilanciando alcuni calciatori che hanno giocato meno. Riesce a non sfigurare in un gara di sofferenza a larghi tratti condita da un finale coraggioso dove poteva meritare di più. Ora testa al campionato per un finale di stagione in cui si giocherà il quarto posto per tornare a giocare gare come questa.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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