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Lazio Primavera, tra presente amaro e futuro incerto

Dopo anni di svariato dominio sotto la guida di Simone Inzaghi, seguito dalla conquista di molteplici trofei, il nome che portava la Lazio Primavera a contraddistinguersi nel settore giovanile, si è andato mano a mano a perdere con il tempo. Tra un calciatore ceduto e un altro promosso in prima squadra, si è arrivati ad oggi con la rosa dell’attuale mister Leonardo Menichini a non lottare più per il vertice, per le parti alte della classifica. Dopo esser tornati nella massima categoria, non si è ancora riusciti a riportare il club nelle posizioni che merita, per la propria storia e per la presenza di ragazzi da tener particolarmente sott’occhio per le loro potenziali interessanti qualità.

Tra questi vi è il giovane Etienne Tare, classe 2003, figlio dell’omonimo attuale dirigente sportivo. Alto, biondo, attaccante, ruolo che ricopriva peraltro suo papà. Nato a Brescia ma di origini albanesi, intraprende la carriera di calciatore in età giovanissima, proseguendola arrivando sino nell’under 17 della grande famiglia della prima squadra della capitale. Successivamente, con maggiore esperienza e maturità presenti nel proprio bagaglio, approda in Primavera. In quest’ultima, dove vi si trova tutt’ora, ha collezionato in 429 minuti tra Primavera 1 e Coppa Primavera, 1 assist e 1 goal. L’unica rete è arrivata recentemente nella penultima sconfitta esterna, giocatasi in quel di Milano contro l’Inter, dove ha visto uscire vittoriosi proprio i nerazzurri con il punteggio di 3 a 1. Risultato che di fatto ha stabilizzato la Lazio Primavera al quindicesimo posto, davanti solamente all’Ascoli ma momentaneamente a 6 punti di distanza dalla zona salvezza e precisamente dal Bologna.