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(Photo by Marco Rosi)

Lazio, Lucas Leiva: una vita da mediano

L’importanza di un ruolo spesso sottovalutato

Il mediano, quello che piace a noi, è definito anche «incontrista» o «interdittore», è il più arretrato tra i centrocampisti.

Agisce infatti a ridosso della retroguardia, collaborando nel recuperare palloni e nell’innescare la ripartenza. Intercetta il fulcro del gioco avversario.

Il mediano è l’anima della squadra, o meglio il mediano è colui il quale dà l’anima per la squadra.
E’ un concentrato di energia, grinta, tenacia vigore, resistenza, prestanza, tempra, rigore, risolutezza, fermezza, determinazione, sicurezza, polso, coraggio, incisività, efficacia, forza, intensità, impeto, veemenza.

Il mediano è tutto questo e molto di più, perché alla fine è tutta questione di mentalità.

Il mediano si spende per la squadra, è altruista, generoso e mette a disposizione del gruppo tutto se stesso.
A volte irruento, esuberante ma concreto, pragmatico.

Tutti per uno Leiva per Tutti

Nella lunga storia della Lazio si sono alternati grandi mediani: leader di grande personalità che hanno lottato per la maglia, ritagliandosi un posto nel cuore dei tifosi.

Dai grandi nomi ai meno celebri, tutti accomunati un unico filo conduttore: grinta e generosità.

Lucas Pezzini Leiva (Dourados, 9 gennaio 1987) è l’ultimo, in ordine di arrivo, di una lunga lista.

Centrocampista di sostanza, è un elemento disciplinato tatticamente, che preferisce la quantità alla qualità. Dotato di una grande esperienza, è un giocatore di corsa che ha poca confidenza con la rete ma che fa sentire il suo peso davanti alla difesa. Ad inizio carriera veniva paragonato a Dunga.

Lucas Leiva, incarna alla perfezione il ruolo del mediano e meglio ancora, impersonifica al meglio la mentalità del tifoso laziale.

Una vita da mediano

La vita del mediano non è tutta “rose e fiori”, a volte è in salita.
Il mediano è Lì, sempre lì, lì nel mezzo, a recuperar palloni, è quello nato senza i piedi buoni, costretto a lavorare sui polmoni, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi.

Il Mediano corre, suda, lotta, è il giocatore che emerge nei momenti complessi. Il mediano, vecchie maniere, non è elegante e non va di moda. Non ruba la scena con giocate di fino ma è fondamentale per l’economia del gioco, è il collante tra i reparti il perno centrale della squadra, è l’ultimo che molla.

Parafrasando, in chiave moderna la celebre canzone del ’99 di Luciano Ligabue, se la vita ti mette di fronte alle difficoltà, tu entragli in scivolata, perché questo è quello che farebbe un mediano.

E lo farebbe con grinta, tenacia vigore, tempra, determinazione, sicurezza, con coraggio.

In fondo, Il mediano è tutto questo e molto di più!

Perchè è sempre questione di mentalità!