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LE PAGELLE – Lazio-Crotone

Reina: 7 Inoperoso fino alla mezzora quando viene sorpreso dal destro di Simy che lo buca. Non sembra avere grandi responsabilità, ma sembra sempre in ritardo su palloni bassi. Salva il risultato nel finale quando si oppone al tiro di Rispoli lasciato solo da una difesa piazzata male.

Patric: 6 Partita dignitosa senza errori e questa è già una notizia visto le ultime uscite. Tiene bene su Ounas che non riesce mai a rendersi pericoloso, ma come al solito rallenta di molto l’uscita della palla dalla zona difensiva.

Acerbi: 5 Si posiziona male con il corpo quando lascia a Simy la possibilità di andare verso il centro dell’area di rigore in occasione del gol del momentaneo 1-1. E’ fuori posizione anche quando lascia Rispoli tutto solo di battere a rete sempre per la sua voglia di andare in avanti.

Radu: 7 Impegnato poco e niente in fase difensiva nel primo tempo si sgancia con grande convinzione e dai suoi piedi nasce il gol di Milinkovic. Anche in occasione del raddoppio di Luis Alberto è lui a iniziare l’azione con una ripartenza veloce palla al piede. Anche nel secondo tempo si vede molto in attacco, ma al tempo stesso non permette a Messias di puntarlo alle sue spalle.

Pereira (dal 82′): sv Pochi minuti, molti errori, un gol mangiato.

Marusic: 6 Si ripropone sulla destra per via dell’infortunio di Lazzari. Ci mette un pò a ritrovare i giusti meccanismi e nel complesso pur non sfigurando non riesce mai ad andare sul fondo per essere pericoloso. Nel complesso non demerita anche perchè non cala a livello fisico.

Milinkovic: 6,5 Apre la partita con un gol di pregevole fattura con un destro al volo piazzato ad incrociare sul palo lontano. Nel momento di grande difficoltà è l’unico che si riesce a creare lo spazio per rendersi pericoloso nell’area calabrese. Fallisce un gol su colpo di testa da buona posizione e poi trova ancora Cordaz davanti che compie un miracolo su una spizzicata di esterno. Nel finale è in palese debito di ossigeno e perde due palloni in maniera banale.

Leiva: 5,5 Stavolta Inzaghi lo tiene oltre un’ora in campo e fino a quando c’è lui la squadra sembra più ordinata e compatta nei reparti anche se lui non riesce a velocizzare il giro palla. Riesce a chiudere sul nascere tutti i tentativi del Crotone di passare in zona centrale, ma manca in fase di recupero a ridosso dell’area difensiva ospite nel momento in cui i calabresi si schiacciano.

Escalante (dal 70′): 6 Non sembra patire l’errore di Torino e gioca in un momento delicato con un’inedita serenità condita da una foga agonistica tutta argentina con cui prova il tiro da cui nasce il gol di Caicedo.

Luis Alberto: 6,5 Segna un gol molto bello con un destro dal limite dell’area di rigore e nel secondo tempo si sobbarca tutti i compiti di costruire gioco della squadra e dai suoi piedi nascono le occasioni più pericolose della ripresa. Corre anche all’indietro nei timidi tentativi del Crotone di ripartire.

Fares: 5 Non gioca nemmeno così male riuscendo a mettere un paio di palloni molto interessanti in area di rigore. Commette una vera e propria follia quando atterra Ouonas concedendo un rigore tanto grave quando ingenuo. Da quel momento in poi si spegne e la Lazio gioca in dieci.

Lulic (dal 70′): 6 Entra nel momento del bisogno e gioca una ventina di minuti in maniera gagliarda. Qualche spunto degno di nota e buoni recuperi difensivi.

Correa: 4,5 Sembrava l’uomo più in forma ed invece fallisce completamente la gara non essendo mai pericoloso e risultando spesso apatico e irritante. Tanti palloni persi, alcune scelte sbagliate ed un continuo giocare di fioretto che non si addice al momento storico della squadra.

Muriqi (dal 75′): 5,5 Gioca gli stessi minuti di Caicedo, ma non la prende mai.

Immobile: 5 Ha le polveri bagnate ed una grande voglia di segnare ed il tutto si sposa con una prestazione insufficiente. Si crea un paio di opportunità, ma non le sfrutta e ne esce sfinito anche dal duello con Rapuano che non gli fischia mai a favore.

Caicedo (dal 75′): 7 Entra segna e risolve la gara. Se sta bene è un titolare aggiunto visto anche il momento di forma dei compagni di reparto. Come sempre abbina l’essere decisivo al segnare gol di pregevole fattura.

Inzaghi: 5,5 Il paziente è ancora in convalescenza e la prestazione di oggi dimostra le difficoltà di creare gioco della squadra che va a ritmo ridotto e riesce a commettere errori tanti ingenui quanto evitabili che dimostra come ci sia anche un problema a livello psicologico.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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