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Lazio, Joaquín Correa: con l’arrivo della primavera è pronto a sbocciare

“E venne un momento in cui il rischio di rimanere chiusi in un bocciolo era più doloroso del rischio di sbocciare.”

Carlos Joaquín Correa nasce esterno offensivo per poi diventare un attaccante a tutti gli effetti, dopo essere arrivato nell’estate del 2018, si è adattato con intelligenza al modulo biancoceleste oggi è una seconda punta e gioca accanto a Ciro Immobile nel 3-5-2 di Mister Simone Inzaghi.

Rapidissimo con la palla al piede è anche molto abile nel fraseggiare nello stretto, scaltro nel cercare e trovare gli uno-due con cui poi presentarsi a tu per tu con il portiere avversario. E’ in possesso di una tecnica individuale sopraffina e possiede un dribbling fulmineo anche da fermo ed un controllo di palla elegante.

Dopo due brevi esperienze nelle giovanili del River Plate e del Renato Cesarini, Joaquín Correa entra a far parte del settore giovanile dell’Estudiantes che il 16 dicembre 2014 comunica l’acquisto del giocatore da parte della Sampdoria pe 8,8 milioni di dollari e il 9 gennaio 2015 la squadra blucerchiata ufficializza l’arrivo a titolo definitivo e la sottoscrizione di un contratto con il giocatore. L’avventura in quel di Genova si chiuderà con 31 presenze e 3 gol prima dell’approdo al Siviglia. Gli spagnoli lo prendono per 13 milioni di euro più 5 legati alla futura cessione. Nella  capitale della regione dell’Andalusia resta due anni, 47 presenze e appena 5 goal il suo score.

Nella scorsa stagione insieme con Immobile ha formato la quinta coppia più prolifica d’Europa, grazie anche alle sue 9 marcature che rappresentano un primato a livello personale.

Da Crotone a Crotone, un girone dopo il primo goal, Joaquin Correa arriva al match contro i calabresi con un magro bottino di reti in campionato in cui ha violato la porta avversaria soltanto in tre occasioni.

Questo anno però si è specializzato in gol pesanti: in Champions ha colpito due volte il Bruges ed il Bayern, in serie A Atalanta, nel successo di Bergamo del 31 gennaio, e sabato scorso ha realizzato il momentaneo vantaggio contro la Juventus. Prima di queste gare l’ultimo sigillo in campionato però risaliva addirittura al 21 novembre a Crotone, prossimo avversario della Lazio dopo un girone.

Ad oggi, in totale, è fermo a sei reti tra le tre in campionato e le tre in Champions League. Che Joaquin correa non sia un bomber lo sappiamo ma forse quest’anno ci si aspettava che proseguisse il percorso di crescita anche dal punto di vista realizzativo. Purtroppo gli infortuni che lo perseguitano dalla scorsa stagione hanno al momento rimandato la sua definitiva consacrazione che però non può mettere in discussione il suo talento che, infatti, non ha impedito al CT dell’Argentina, l’ex biancoceleste Scaloni, di convocarlo sempre e di farlo giocare in coppia con un certo Lionel Messi.

Nelle ultime gare però il rendimento del calciatore è pian piano cresciuto e sembra avere ritrovato sia la condizione fisica che fiducia nei suoi mezzi, dimostrando anche grande personalità nelle giocate. Con questo Correa le prospettive di ripresa della squadra sono migliori perchè siamo agli inizi di Marzo ed ha il tempo necessario per consacrare il suo talento a suon di assist e gol che consentirebbero alla Lazio di scalare posizioni in classifica. Dopo le tre sconfitte consecutive, tra coppa e campionato “El Tucu” è l’uomo giusto da cui ripartire per avere un cambio di marcia in questo finale di stagione.

Perché la pioggia non dura per sempre, dopo un lungo Inverno c’è sempre la primavera e Joaquín Correa è pronto a sbocciare.