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LE PAGELLE – Juventus-Lazio 3-1: Reina colpevole sul primo gol, Immobile in debito d’ossigeno. E Inzaghi…

Reina: 4,5 Dopo la mezza indecisione a Bologna si ripete in grande stile facendosi beffare dal primo ed unico tiro della Juventus nella prima frazione di gioco. La botta di Rabiot è violenta, ma è sul palo di sua competenza e sarebbe bastato stare in piedi per evitare il pareggio della squadra di Pirlo. Anche in occasione del raddoppio di Morata prende gol sul suo palo, ma almeno in quel caso ci sentiamo di esentarlo da grandi responsabilità.

Marusic: 6,5 Una delle note positive della serata è la possibilità di adattare il montenegrino nel terzetto difensivo. La Juventus prova a sfondare dalla sua parte con Chiesa, ma lui gestisce bene tutte le situazioni anche le più complicate.

Pereira (dal 80′): Meriterebbe più spazio anche perchè il suo alter ego Luis Alberto si spegne inesorabilmente dopo un’ora di gioco.

Hoedt: 5,5 Controlla bene la zona centrale e quando la squadra è corta e concentrata riesce anche a far emergere le sue doti fisiche ed il suo senso dell’anticipo. Non riesce a recuperare Morata a campo aperto in occasione del secondo gol e pur non facendo errori non è autore di una prova pienamente convincente.

Acerbi: 6 Con Fares compone una catena di sinistra molto compatta che argina bene Kulusevski e Cuadrado e quando recupera palla di propone con efficacia e pericolosità. Nel complesso fa il suo, ma lo preferiamo al centro della difesa anche per ovviare a situazioni in contropiede come in occasione del secondo gol.

Lulic: 6 Gioca alla sua maniera anche a destra con quell’andatura caracollante e quel dinamismo che lo hanno reso un uomo insostituibile. Anche lui controlla bene le avanzate di Bernardeschi e quando ha campo cerca di rendersi utile non riuscendo però mai a dialogare con costrutto con Milinkovic.

Patric (dal 54′): 5 Gioca in un ruolo che ormai non è nelle sue corde e dimostra le sue difficoltà quando c’è da attaccare visto che poco dopo il suo ingresso la Lazio va sotto pesantemente. Non ha la qualità per fare la fase offensiva e non basta l’impegno per arrivare alla sufficenza.

Milinkovic: 5 Gioca una buona gara condita però dall’errore che determina il calcio di rigore per la Juventus. Quando stente Ramsey in una situazione non di certo pericolosa fa emergere i suoi limiti mentali e la mancanza di serenità che spesso ne condizionano la prestazione. Peccato, perchè a livello tecnico aveva giocato un’ora alla grande diventando un rebus per gli avversari ed andando vicino al gol del raddoppio con un colpo di testa che si è stampato sulla traversa.

Leiva: 6 Con lui in campo la Lazio subisce poco e niente la pressione sterile della Juventus che sbatte anche contro il suo muro che erige in zona centrale. Non è di certo al massimo della forma, ma la sua capacità di interpretare la gara è indispensabile in certe gare.

Escalante (54′): 4,5 Va a vuoto in mezzo al campo lasciando una prateria alla Juventus che segna il raddoppio. Il suo errore condiziona irrimediabilmente il risultato e la serenità dei compagni che cadono inesorabilmente sotto la sua fragilità.

Luis Alberto: 6 Gioca una prima frazione di gara sontuosa dove mette in crisi tutta la squadra avversaria gestendo tempi di gioco e mettendo i compagni in condizione di puntare l’uomo. Purtroppo cala drasticamente il suo rendimento nella ripresa e quando c’è da recuperare e da correre.

Caicedo (dal 80′): 6 Gioca poco, ma sembra più vivo di Immobile.

Fares: 6,5 Diligente tatticamente nella fase difensiva dove si applica molto su Cuadrado che è la vera fonte di gioco della Juventus. Sgusciante in un paio di ripartenze e va vicino al gol in tre occasioni, ma è una delle note più liete della serata perchè sembra essere tornato a buona condizione fisica.

Correa: 7 Conferma i segnali di ripresa segnando un gol bello sia per la preparazione che per l’esecuzione. Svaria molto ed è sempre pericoloso quando ha la palla tra i piedi tanto che Alex Sandro usa le maniere più che forti per intimidirlo. Nel secondo tempo è l’unico che fino alla fine ci crede e sfiora anche il gol che poteva riaprire la partita.

Immobile: 4,5 Un tiro in porta e niente più. Sembra in debito d’ossigeno e meriterebbe un pò di riposo per tornare ai suoi livelli.

Muriqi (dal 80′): 6 Entra in una situazione disperata e può poco.

Inzaghi: 4 Imposta bene la gara con la mossa di Marusic sulla linea difensiva e l’impiego di Fares e Lulic. Smantella quanto di buono fatto con una gestione cervellotica dei cambi che alterano gli equilibri in un momento in cui la squadra sembrava tenere bene il campo. Sbaglia anche a non cambiare prima Immobile e Luis Alberto che soffrono irrimediabilmente una condizione non ottimale.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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