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LE PAGELLE – Bologna-Lazio 2-0: Squadra scarica. Luis Alberto nettamente sottotono, Immobile si eclissa

Reina: 6 Devia la botta di Orsolini da cui poi nasce il gol di Mbaye, non si ravvisano particolari responsabilità, anche se si poteva fare meglio. Bene su un paio di conclusioni di Barrow mentre è abile a parare il tiro di Orsolini. Nella ripresa subisce un altro gol senza avere responsabilità e poi diventa spettatore.

Patric: 5 Soffre contro Sansone che lo impensierisce ogni qual volta riceve il pallone tra i piedi. Sbaglia un’altra volta un pallone facile a metà campo che lancia una ripartenza pericolosa dei padroni di casa. A metà tempo si becca la classica ammonizione per un fallo sciocco a metà campo.

Pereira (dal 65′): 5,5 Tenta di dare vivacità alla manovra in una squadra ormai piatta e per qualche minuto sembra riuscirci. Mihajlovic capisce il pericolo e con i cambi aggiusta la situazione disinnescando sul nascere le velleità del brasiliano.

Hoedt: 5,5 Non commette gravi errori, ma di certo con lui in mezzo il reparto non sembra godere di grandi sicurezze. Non riesce mai ad anticipare Barrow per cercare di spegnere sul nascere le ripartenze del Bologna e agli avversari basta lanciare in vanti il pallone per metterlo in apprensione.

Acerbi: 5 Messo come centrale di sinistra, come sempre prova a sganciarsi appena ne ha la possibilità, peccato che il suo compito primario sia difendere e non è un caso che entrambi i gol del Bologna nascano dalla sua fascia. Toglierlo dal centro non sembra essere un’ottima idea soprattutto quando i compagni di reparto non danno sicurezza.

Lazzari: 5 Impalpabile nella fase offensiva dove non riesce mai a puntare l’uomo e si limita ad uno sterile gioco sul posto non andando mai in profondità. Si addormenta sul gol di Mbaye lasciato troppo solo dopo il tiro di Orsolini. Dopo il vantaggio del Bologna si spegne anche dal punto di vista fisico e con Patric non riesce a coprire bene la fascia destra. Sostituito a fine tempo per un infortunio.

Lulic (dal 46′): 6 Ci mette molto impegno, ma nonostante gioca diversi palloni non riesce mai a trovare lo spunto giusto per fare male in avanti. In fase difensiva mantiene la posizione con grande dedizione ed alla fine è uno dei pochi che non demerita.

Milinkovic: 5 Anche lui stecca la gara completamente pur lottando in mezzo al campo e cercando di mettersi a disposizione dei compagni. Troppi errori di palleggio e poca intensità lo fanno viaggiare al piccolo trotto mentre gli avversari vanno a mille. Inspiegabili poi alcuni leziosismi a ridosso dell’area di rigore quando ci sarebbe bisogno di semplicità.

Leiva: 5 Serata difficile per il professore che vede gli avversari ringhiare su ogni pallone, mentre lui non sembra in giornata felice. Si vede poco in fase di costruzione dove Soriano lo segue in ogni parte del campo. Dal punto di vista difensivo non riesce a mettersi mai nel posizione giusta per recuperare palloni a ridosso dell’area di rigore avversaria.

Cataldi (dal 65′): 5,5 Entra a gara compromessa nel tentativo di cucire gioco in mezzo a campo. La squadra prende iniziativa, ma in maniera sterile anche complice l’atteggiamento difensivo del Bologna che punta a non concedere spazi. Qualche buona geometria e niente più.

Luis Alberto: 4,5 Partita decisamente sottotono dello spagnolo che non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco. Rimane ai margini del centrocampo alternando passaggi orizzontali a folate a velocità ridotta che non fanno altro che favorire la difesa emiliana che ha sempre il tempo di riposizionare. Con il passare dei minuti diventa anche indolente e sbaglia diversi palloni mandando il Bologna in contropiede in due situazioni.

Caicedo (dal 75′): 6 Entra per il forcing finale e riesce a creare qualche pericolo, ma ormai è troppo tardi.

Marusic: 4,5 Era uno degli uomini più in forma, ma oggi paga amaramente gli sforzi fatti in settimana. Sbaglia in occasione del raddoppio dove viene bruciato sul tempo da Sansone, anche in fase di spinta non arriva mai a creare superiorità sulle fasce e gioca sempre palloni all’indietro.

Correa: 6 Prende il calcio di rigore che poi Immobile sciupa malamente. Sembra più pimpante del solito ed è l’unico che riesce a saltare l’uomo palla al piede. Sbaglia malamente un contropiede in cui si impappina in maniera ingenua e vanifica un’occasione colossale.

Immobile: 4,5 Sbaglia un rigore che lo affossa psicologicamente soprattutto dopo la brutta sconfitta contro il Bayern Monaco. Si eclissa dal gioco pur dannandosi l’anima, ma oggi non gli riesce proprio nulla. Avrebbe una buona occasione per il pareggio ad inizio secondo tempo, ma la brillantezza di qualche settimana fa è lontana.

Muriqi (dal 65′): 5 Si sbatte su ogni pallone, ma la qualità non è eccelsa ed alla fine non è mai pericoloso. Dovrebbe mettere fisicità in area di rigore, ma anche sul piano atletico è sovrastato da avversari che giocano tutti e novanta i minuti.

Inzaghi: 4,5 Presenta una squadra scarica nelle gambe e molle dal punto di vista mentale che si sgretola dopo la prima difficoltà. Il materiale umano in difesa non è eccelso, ma bisogna trovare il modo di dare maggiore protezione al reparto e cerare di fare gol anche senza entrare con il pallone dentro la porta.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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