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Marusic, il jolly di Inzaghi rinato dopo i problemi fisici

L’arrivo nella scorsa stagione di Lazzari lo aveva relegato ai margini delle scelte tecniche di Inzaghi anche in virtù di una condizione fisica che stentava a ritrovarsi dopo numerosi infortuni tutti di natura muscolare. Tutto però è cambiato in pochi mesi dai problemi di recupero di Lulic a quelli di inserimento di Fares hanno portato Adam Marusic a reinventarsi in esterno di fascia sinistro, lui che per anni aveva giocato sempre sull’opposta corsia. Pur giocando nello stesso ruolo il cambio necessitava di un’interpretazione completamente differente, ma il montenegrino ci ha messo poco a capire i movimenti e le armi da sfruttare in una collocazione tattica tutta nuova. I due assist effettuati nella gara d’esordio a Cagliari lasciavano presagire come il ragazzo Belgrado aveva intrapreso la strada giusta per il recupero a pieno regime. Nel periodo di maggiore difficoltà della squadra era finito anche lui nel mirino dei colpevoli, ma nella gara contro il Napoli un altro assist per Immobile hanno fatto capire di che pasta è fatto il buon Adam che è letteralmente esploso nel 2021 e non è un caso che la Lazio abbia ricominciato a riprendere un cammino da prime della classe. Il gol di Bergamo e le tante ottime prestazioni lo stanno consacrando come un valore aggiunto nella rosa di Inzaghi che gli sta studiando un nuovo ruolo. Le difficoltà del reparto difensivo legate alle prestazioni insoddisfacenti di Patric, Musacchio e Hoedt ed il recupero di Lulic e Fares stanno spingendo il Mister a chiedergli una nuova missione, quella di diventare il nuovo jolly difensivo da affiancare ad Acerbi. L’antipasto lo abbiamo avuto nella gara di ieri contro il Bayern Monaco, ma non è escluso che già da Bologna in poi sarà proprio Marusic l’uomo incaricato di non far rimpiangere gli infortunati Luiz Felipe e Radu. Non sarà semplice per il buon Adam interpretatre questo nuovo cambiamento, ma siamo sicuri che uno tosto come lui non si farà intimorire da questa nuova sfida.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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