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Serie A, Lazio-Sampdoria, Inzaghi: “Vittoria meritata contro una squadra che vive un ottimo momento. Bayern? Avrei voluto i miei tifosi allo stadio”

Nel postpartita dell’Olimpico tra Lazio e Sampdoria, è arrivato ai microfoni di Sky Sport l’allenatore biancoceleste Simone Inzaghi:

“Penso che oggi avevamo una partita molto difficile, la Samp è in un ottimo momento, per me abbiamo fatto un ottimo primo tempo ma dovevamo fare un gol in più. Ci hanno creato qualche problema nel secondo tempo ma siamo andati bene.

Indipendentemente di parlare dei tre dietro credo che la squadra abbia fatto una partita difensiva attenta. E’ un periodo che siamo in emergenza, abbiamo sofferto tutti insieme e credo che alla fine la vittoria sia meritata.

Credo che le riserve che abbiamo ci hanno permesso di passare il turno in Champions e di essere in un’ottima posizione in campionato. Giocando tante partite possono esserci complicanze e noi dalla sosta dello scorso campionato non siamo mai riusciti ad essere al completo. Siamo una squadra che gioca insieme da 5 anni e quelli nuovi dobbiamo inserirle per gradi.

Gli obbiettivi stagionali sono due, uno era quello di passare il turno in Champions e ci siamo riusciti, e l’altro di mantenere l’Europa che conta sapendo che abbiamo corazzate contro forse più attrezzate di noi ma vogliamo restare li perché crediamo nel lavoro che facciamo quotidianamente.

Milinkovic? Lui lo sa che noi abbiamo tantissimo bisogno di lui anche in fase di non possesso. Sergej sta unendo un grandissimo lavoro sia qualitativo che quantitativo, sia con la palla che senza sta facendo benissimo e sono molto contento di lui.

Gli ultimi minuti sono stati un po’ concitati in cui abbiamo preso anche un’ammonizione pesante per Escalante.

Dobbiamo migliorarci ogni anno ed essere bravi a non porci limiti. Nel calcio si può migliorare ogni giorno con applicazione e lavoro.

Il Bayern? Credo fosse l’unica pallina nell’urna che non volevamo. Sono Campioni d’Europa e del mondo, adesso hanno qualche problematica ed è comunque una bella scalata ma ce la giocheremo come ci siamo sempre giocati le prime sei in Europa. Me la sarei voluta godere con i miei tifosi e lo stadio pieno. Quello che c’era lo scorso anno tra squadra e tifosi era qualcosa di unico ed il fatto che ora tutto questo non ci sia mi dispiace tantissimo”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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