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LE PAGELLE – Lazio-Sampdoria 1-0: Musacchio il migliore del reparto difensivo, Luis Alberto e Milinkovic i mattatori della squadra

Reina: 6 Rischia con un dribbling da far tremare i polsi, poi però amministra al meglio il grande lavoro con i piedi e si rivela attento sul colpo di testa di Keita a gioco fermo e sul tiro cross di Candreva. Nella ripresa gli ospiti pressano ma di tiri in porta non ne arrivano.

Patric: 6,5 Duella in maniera molto energica con l’amico Keita vincendo il duello con l’ex biancoceleste che sembra molto motivato. Nella ripresa tiene bene la posizione ed i tentativi di incursione di Jankto e Torregrossa. Nel finale commette un fallo evitabile che costringe la Lazio a soffrire sino alla fine.

Acerbi: 6,5 Mette la museruola a Quagliarella che non riesce mai a tirare nello specchio della porta, anche se a metà primo tempo gli lascia un pallone comodo per via di un disimpegno sbagliato. Nella ripresa la squadra si schiaccia troppo a ridosso della linea dell’area di rigore, ma il suo lavoro sui palloni lati è eccellente.

Musacchio: 7 Il migliore del reparto difensivo perchè rispetto ai compagni di reparto non commette mai una sbavatura. Si disimpegna bene anche in fase di proposizione della manovra, ma la maggiore calma la dimostra nella ripresa dove sventa un paio di situazioni complicate con apparente serenità.

Marusic: 6,5 Torna a destra dopo un girone passato sulla fascia sinistra, ma non tradisce anche stavolta. Il suo gioco è più fisico rispetto a quello di Lazzari e lo si vede quando recupera Ramirez lanciato a rete senza nemmeno commettere fallo. Mette un pallone d’ora a Muriqi per il raddoppio, ma l’attaccante kosovaro sbaglia in maniera incredibile. Fermato da Massa mentre era lanciato a rete dopo un contatto dubbio con Silva in cui con la sua grande fisicità aveva avuto la meglio sul un rilancio dalla difesa.

Milinkovic: 7 Confezione l’assist per Luis Alberto che realizza il gol partita, ma la grandezza della sua partita la si apprezza a pieno nella ripresa quando una Lazio a corto di idee e di gioco viene sorretta dal suo “Sergente” che in difesa districa con il suo fisico numerose situazioni pericolose ed in avanti tenta in tutte le maniera di far segnare i compagni. Troppo generoso con Muriqi nel finale quando avrebbe dovuto tirare in porta.

Leiva: 6,5 Primo tempo sontuoso del professore brasiliano che giganteggia in mezzo al campo recuperando palloni e dettando i tempi di gioco cn grande velocità. Nella ripresa non inizia in maniera malvagia, ma la squadra sembra stanca ed Inzaghi lo toglie anche per via dell’impegno di martedì.

Escalante (dal 62′): 6,5 Entra subito nel vivo della gara interpretando al meglio il clima di battaglia distruggendo sul nascere diverse manovre della Sampdoria e gettandosi a capofitto sui cross da calcio piazzato dei blucerchiati. Cerca anche di ragionare in mezzo al campo per far ripartire la manovra, ma i compagni di reparto non sono il massimo per questo tipo di lavoro.

Luis Alberto: 7,5 Impegna subito Audero con un sinistro velenoso da buona posizione e poco dopo più o meno dalla stessa mattonella segna il gol vittoria, al termine di un’azione che è proprio lui ad avviare vincendo un contrasto a metà campo. Nella ripresa avanza il raggio d’azione dopo i primi cambi e prima che riesca a trovare la posizione giusta viene sostituito e con lui escono gli ultimi tentativi di giocare il pallone.

Muriqi (dal 62′): 5 Sbaglia un gol a porta vuota che avrebbe potuto regalare minuti di tranquillità alla squadra. Non manca la voglia di lottare su tutti i palloni, ma dalle sue giocate non si riesce a cavare nulla di positivo.

Lulic: 6 Torna titolare dopo oltre un anno e si vede che la strada per tornare al meglio è ancora lunga. Mantiene bene il campo grazie all’esperienza ed avrebbe anche un paio di palloni utili per fare male, ma si vede ancora la ruggine derivata dalla lunga assenza.

Fares (dal 54′): 6,5 Più pimpante e vispo del solito alterna come sempre delle buone giocate ad altre meno prolifiche. Nella ripresa però è l’unico che sembra avere gamba per attaccare gli spazi che la Sampdoria concede ed in un paio di situazioni mette in difficoltà la retroguardia di Ranieri.

Correa: 6 Sembra in crescita dopo le critiche ricevute al termine della gara di Milano. Qualche buono spunto nella prima mezz’ora dove viene molto indietro per prendere il pallone e puntare la porta. Il suo difetto però è quello di essere troppo lezioso a ridosso dei sedici metri.

Akpa Akpro (dal 54′): 5,5 Tanta confusione, tanta corsa, ma poco gioco. Non si intende con i compagni di reparto e spesso sbaglia la giocata anche se è semplice. Per fortuna che con la sua corsa riesce a rimediare ai numerosi errori di posizionamento in campo.

Immobile: 6 Nel giorno del suo compleanno non gioca una gara indimenticabile anche perchè non assistito al meglio dai suoi compagni di squadra. Troppo generoso in un paio di situazioni dove non tira in porta preferendo un passaggio in più.

Caicedo (dal 85′): sv Non si comprende il perchè Muriqi venga utilizzato prima di lui, ma nel finale non fa nulla per far cambiare idea ad Inzaghi.

Inzaghi: 6 Interpreta la gara almeno all’inizio con il piglio giusto mandando in campo i migliori, nella ripresa però molla gli ormeggi troppo presto impoverendo il reparto centrocampo e portando la Sampdoria dentro l’area di rigore. Forse l’impegno contro il Bayern ha condizionato i cambi, ma alla fine il risultato è portato a casa con merito perchè la Sampdoria fa molto fumo, ma non tira mai in porta.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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