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Serie A, Inter-Lazio, Inzaghi: “C’è rammarico e delusione, abbiamo approcciato bene ma poi quel rigore ha indirizzato la gara in un certo modo. Adesso pensiamo alla prossima”

L’Inter si aggiudica il posticipo che la vedeva impegnata contro la Lazio con il risultato di 3-1.

Al termine del match ai microfoni di Sky Sport è arrivato il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi:

C’è rammarico perché potevamo ottenere di più. Sapevamo la partita che avrebbe fatto l’inter, abbiamo tenuto bene il campo ma poi il risultato dice altro. E’ brutto subire un rigore così.

Ho provato a mettere più fisicità ma dovevamo tenere molto di più. Appena riaperta non dovevamo riprendere gol così. Pe i cambi di Leiva e Hoedt, il difensore era ammonito e non volevo rimare in 10. Leiva stava facendo bene ma volevo dargli un cambio in quel momento. Escalante ha fatto bene bene quando è entrato.

Lukaku? Avevamo provato tutta la settimana con Acerbi centrale ma il forfait di Radu all’ultimo ha cambiato i nostri piani.

Purtroppo non potevamo rinunciare a giocare, non potevamo rinchiuderci, non era il nostro piano partita. E’ normale concedere ad un giocatore forte come Lukaku. Ho fatto i complimenti alla squadra. I ragazzi sono delusi ed amareggiati ed ho provato a spiegargli che quel rigore solo se lo rivedi venti volte probabilmente puoi darlo, ma si fa fatica, c’è grande rammarico per come è andato deciso l’arbitro ad assegnarlo. Da li è stata indirizzata la partita dopo 25 minuti che stavamo dominando fin li. Adesso andiamo avanti e pensiamo alla prossima partita.

Volevo tenere Lukaku e Lautaro il più lontano dall’area possibile. Venivamo da un buon momento, stasera abbiamo approcciato bene la gara ma dopo quel rigore abbiamo perso la lucidità. Ho provato ad inserire due punte fisiche per andare sugli esterni cercando qualche cross ma niente”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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