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Champions League: Le ultime in casa Bayern Monaco

Ad undici giorni dalla sfida di andata dei sedicesimi di finale di Champions League, che disputerà contro la Lazio, il Bayern Monaco vive un momento molto frenetico. Da una parte la grande soddisfazione per la vittoria del mondiale per Club contro i messicani del Tigres, che ha permesso alla squadra bavarese di eguagliare il record di 6 trofei in un anno realizzato dal Barcellona nel 2009.

Di certo non serviva questa vittoria per decretare il Bayern come la squadra più forte al mondo in questo momento, visto che tutte le più attrezzate contendenti stanno avendo dei problemi nella gestione di questa stagione, diventata indecifrabile per via della situazione determinata dall’emergenza sanitaria che porta le squadre a giocare a ritmo serrato. A questo ci dobbiamo aggiungere l’incognita legata al covid 19 che, infatti, nel ritorno da Doha ha portato in casa dei tedeschi la notizia della positività di Muller. Il centrocampista è stato, come da prassi, posto in isolamento domiciliare e rimarrà ai box fino a che non si negativizzerà. E’ chiaro che i rigidi protocolli della Uefa e l’impossibilità di allenarsi con i compagni per diversi giorni ne mette a rischio l’utilizzo nella gara di andata dell’Olimpico.

A complicare, ulteriormente le cose c’è stato l’infortunio muscolare di Gnabry comunicato in mattinata dalla società che ha evidenziato come l’esterno offensivo tedesco abbia riportato uno strappo muscolare. Per lui le speranze di vederlo tra i disponibili all’Olimpico sono praticamente nulle e si dovrà valutare il decorso nelle prossime settimane per capire se sarà a disposizione per la gara di ritorno che si disputerà il 17 marzo in Germania.

Come se ciò non bastasse ci sarà da verificare l’evoluzione della situazione legata a Boateng, che a causa della prematura scomparsa della sua ex fidanzata, la modella Kasia Lenhard, è rientrato in anticipo in Germania dalla competizione mondiale per club. Il fratello di Kevin Prince, oggi al Monza, stava già vivendo una stagione molto pesante per via delle dichiarazioni del tecnico Flick, che avevano annunciato l’intenzione della società di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Una situazione molto complicata quella del difensore tedesco che nell’arco di pochi mesi è stato oggetto di un caleidoscopio di emozioni che stanno mettendo a dura prova la sua serenità.

E’ chiaro che queste situazioni non possono di certo spostare l’ago della bilancia a favore della Lazio che rimane fortemente sfavorita al cospetto della migliore squadra del mondo che di sicuro in questi giorni starà già progettando le contromisure per ovviare a questi inconvenienti. La squadra di Inzaghi, nel frattempo, non può far altro che rimanere alla finestra e pensare ad arrivare alla sfida del 23 febbraio al massimo delle sue potenzialità, cercando di preparare al meglio le gare contro Inter e Sampdoria che la separano dalla sfida contro i bavaresi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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