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Spadafora saluta il mondo dello sport… finalmente!!!

Mentre la politica nazionale vive un momento frenetico, con il tentativo di Mario Draghi di mettere su un governo nonostante le grandi divisioni tra le singole forze in parlamento, l’ex Ministro Vincenzo Spadafora ha voluto con una lettera manifestare il suo stato d’animo al termine della sua esperienza al dicastero delle politiche giovanili e dello sport. Tutto molto bello, con parole ricche di commozione se non fosse per una dichiarazione che non è passata inosservata ai cittadini che non hanno potuto tacere il loro dissenso ed il loro stupore sui social.

L’ex ministro, infatti, con un pizzico di ingenuità nel salutare quello che era stato il suo mondo per diciassette mesi ha rimarcato come “Non conoscevo il mondo dello sport, al quale mi sono avvicinato con curiosità, rispetto e attenzione”. 

Siamo di fronte ad uno slancio di sincerità oppure è il più classico degli autogol?

Di certo ci tornano in mente quei giorni frenetici durante la prima ondata in cui il mondo del calcio, dal Presidente della FIGC Gravina a quello della Lega Calcio Dal Pino, cercavano di indurre a più miti consigli il Ministro dello Sport che però a più riprese si augurava una chiusura anticipata del campionato di Serie A. Non erano mancate le consuete polemiche anche con il Presidente Lotito che più volte rimarcava al povero Spadafora come il mondo del calcio professionistico finanziava gran parte dello sport italiano e soprattutto unitamente ai calciatori ed allenatori con ricchi ingaggi, ci sarebbero stati moltissimi altri professionisti come magazzinieri, fisioterapisti, addetti alla manutenzione dei campi etc. etc. che sarebbero rimasti senza un’opportuna tutela economica. Ripercorrendo il film di quei momenti vengono in mente anche le critiche effettuate al protocollo sanitario nonché i repentini cambi di idee su ogni tematica di cui l’ex Ministro si rendeva protagonista quasi a cadenza quotidiana. Tutti noi ci siamo chiesti il perchè di alcune dichiarazioni fuori contesto nonché la motivazione che spingeva un ministro, in un momento così delicato per la nazione, ad avere un approccio molto critico nei confronti di quella che numeri alla mano era la quarta industria dell’Italia. Ora queste domande non ce le poniamo più anche perchè è stato proprio Spadafora a chiarirci quale competenza avesse per tenere quelle posizioni.

Per fortuna, come nelle più belle delle favole o nei più paurosi dei film horror, arriva sempre una fine e per il buon Vincenzo stanno scorrendo sempre più velocemente i titoli di coda per un’esperienza che a suo modo di dire ha arricchito il suo bagaglio di esperienze personali. Noi lo ricorderemo sinceramente per la sua grande coerenza perchè quando si è avvicinato al mondo dello sport non lo conosceva, così come quando finalmente ne è uscito.

Buone cose ex Ministro Spadafora, non ci mancherà!!!

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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