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Serie A, Atalanta-Lazio, Farris: “Abbiamo giocato una partita maschia e con grande qualità, vittoria strameritata. Quella finale di Coppa Italia? La Coppa è in bella mostra a Formello”

Al termine del match tra Atalanta e Lazio, è arrivato ai microfoni di Dazn anche Massimiliano Farris, vice di Inzaghi:

La qualità di Luis Alberto è nota a tutti e fa piacere che dopo pochissimi giorni dall’intervento chirurgico ha dato disponibilità per tornare subito ad allenarsi ed oggi ha rifatto una partita sui suoi livelli.

Mercoledì siamo mancati di lucidità nei momenti chiave della partita ed oggi no. C’è rammarico per la coppa ma ormai è andata. Era importante rientrare nel gruppo delle squadre più avanti di noi in classifica e vincere qui non è facile. Abbiamo fatto una partita maschia con grande qualità e ci siamo presi questa vittoria in maniera più che meritata.

Noi cerchiamo di indirizzare i ragazzi ad un approccio importante, è vero anche che in coppa o con il Milan abbiamo preso gol subito ma poi le abbiamo ribaltate o riprese. Questa è una squadra che ha una grande forza mentale, mercoledì abbiamo perso non meritando probabilmente di andar fuori ed oggi è venuti qui con il piglio della grande. Lazio Atalanta sta diventando quasi un classico ma oggi era importante vincere e scavalcarli.

Il passo importante è vedere la gioia di tutti i compagni di squadra nell’abbracciare Pereira e Muriqi dopo il gol perché sono due ragazzi che si sono integrati e ci daranno sicuramente una mano in futuro.

E’ un momento in cui stiamo molto bene fisicamente. Lazzari come Immobile o Luis Alberto sono scesi in campo dovendo coprire il dolore e dimostrando grandissima abnegazione, e tutto questo non è andato a discapito delle loro qualità nell’arco di tutta la gara.

Il nervosismo finale? E’ una partita importante ma dire che siamo nervosi noi non so se è dovuto ancora per quella finale di coppa Italia che sta a Formello in bella mostra. L’importante è che gli episodi si chiudano in campo, può esser volata qualche parola ma non c’è stato niente di grave”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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