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LE PAGELLE – Atalanta-Lazio 1-3: Marusic gran gol e gran prestazione. Radu mette la museruola a Ilicic

Reina: 7 Fa poco il portiere e più il play della Lazio giostrando con i piedi una infinità di palloni sempre con grande sicurezza. Lancia l’azione del secondo gol di Correa con un lancio millimetrico per Immobile e si segnala per una presa bassa e niente altro.

Patric: 6 Controlla bene la sua zona di competenza dove Miranchuk cerca di portarlo fuori posizione per favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Non demerita, ma a metà primo tempo rimedia un giallo evitabile a sessanta metri dalla porta ed Inzaghi non fa sconti e lo sostituisce addirittura prima di andare negli spogliatoi.

Musacchio (dal 37′): 7 Esperienza, solidità e grande entusiasmo lo portano a giocare un esordio perfetto dove non tradisce alcuna emozione. Grande fisicità nei duelli con Zapata e Muriel vengono conditi da alcuni pregevoli anticipi su Malinovski e Lammers.

Acerbi: 7,5 Annulla Zapata che viene sostituito per manifesta inferiorità. L’ariete colombiano prova con il suo classico gioco di sponda e ripartenza a metterlo in difficoltà, ma non la becca mai. Anche su Muriel sarebbe perfetto se non perdesse il contrasto da cui nasce la rete di Pasalic.

Radu: 8 Mette la museruola a Ilic che non riesce mai a girarsi e puntarlo in velocità. Non cala di intensità anche con i cambi di Gasperini che prova a cambiare diversi interpreti su quella fascia, ma oggi non si passa in alcuna maniera.

Lazzari: 7 Corre avanti ed indietro fino allo stremo riuscendo spesso a ribaltare l’azione di gioco ed attaccare alle spalle Maele. Anche in fase difensiva non lesina energie e si adatta al clima di battaglia che impone la posta in palio. Avrebbe l’opportunità di chiudere il match prima, ma pur sbagliando una buona opportunità il giudizio non può che essere più che positivo.

Milinkovic: 7,5 L’asse centrale della squadra regge per tutta la gara soprattutto grazie alla sua qualità che nei duelli al limite con gli avversari emerge a tratti, come in occasione del lancio per Pereira che porta al terzo gol. Utile anche in fase difensiva ad allargarsi per impedire a Lazzari di andare in sofferenza.

Leiva: 7,5 Gladiatorio ed a tratti commovente perchè in gare come queste non conta la freschezza fisica se hai la sua intelligenza tattica e la sua voglia di giocare. L’Atalanta prova ad imporre un ritmo frenetico, ma lui gestisce tutto con grande sicurezza non tirando mai indietro la gamba e intuendo le traiettorie di passaggio prima degli avversari. Solido per gran parte della gara viene sostituito per un problema fisico.

Escalante (dal 80′): 7 Gioca pochi minuti, ma sono quelli importanti in cui l’Atalanta ci crede e lui non fa passare nessun pallone alle sue spalle.

Luis Alberto: 6,5 Recuperato sul fil di lana si vede che non è in condizioni ottimali, ma riesce ad essere utile alla causa con la sua qualità. Buoni spunti in verticale, un tunnel a Maele e anche qualche ripiegamento difensivo utile a far respirare la squadra.

Akpa Akpro (dal 59′): 6 Nel ritmo frenetico della gara non si trova a suo agio e ci mette un pò a trovare posizione ed ad interpretare il suo ruolo. Non ha i piedi di Luis Alberto e va in difficoltà sul pressing dei padroni di casa. Quando capisce che deve alzare il ritmo del pressing e buttarsi a capofitto nei palloni vaganti riesce a rendersi utile.

Marusic: 8 Il gol è tanto bello quanto pesante perchè spezza sul nascere le certezze dell’Atalanta. Per il resto della gara non va mai sotto a livello fisico ed è uno dei pochi che gioca come gli avversari cercando di recuperare il pallone anche quando sembra perso. Stringe bene con Radu e da quella parte l’Atalanta non arriva mai sul fondo.

Correa: 7 Partita di sofferenza la sua perchè Palomino e Djimsiti usano le maniere forti, ma lui è tenace e paziente nel trovare il momento giusto per piazzare lo scatto vincente sulla spizzicata di Immobile che lo lancia in porta. Cala un pò nel finale pagando una condizione precaria che lo vede lanciare Immobile quando è in palese fuorigioco piuttosto che proseguire da solo. Lotta sino a quando ne ha.

Pereira (dal 80′): 7 Entra nella gara con la solita fame e voglia ed al primo pallone piazza lo scatto e l’assist vincente per Muriqi. Sembra poter esplodere, ma deve partire da questi pochi minuti per un futuro di stagione da protagonista.

Immobile: 7 Anche lui come Correa soffre il carattere rude della difesa bergamasca, ma nelle difficoltà trova sempre un modo per essere utile alla causa. Lo troviamo al limite dell’area di rigore difensiva per recuperare un pallone e poi un attimo dopo e li davanti a scattare su un lancio lungo. Vince il duello aereo con Palomino che manda Correa in porta e dal quel momento corre alla ricerca di spazi utili per chiudere il match che non arrivano.

Muriqui (dal 80′): 7,5 Segna un gol tanto facile quanto importante, ma al momento giusto e nella partita finora più importante della stagione lascia il suo primo timbro in campionato.

Inzaghi: 9 Lezione tecnico tattica al “poro” Gasperini che le prova tutte per cambiare la partita, ma riesce il novanta minuti a creare una sola occasione da gol. La Lazio al tempo stesso e cattiva, concentrata e solida e quando gioca così non ce n’è per nessuno in Italia.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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