fbpx

Siamo tutti Vincenzo Paparelli

Siamo di fronte ad una storia italiana tanto squallida quanto inaccettabile. La Lazio stravince il derby e subito sui social alcuni omuncoli giallorossi si prendono il diritto di vomitare la loro atavica frustrazione offendendo la memoria di Vincenzo Paparelli. La storia ormai la conosciamo tutti ed ogni volta che riascoltiamo le ricostruzioni di quella giornata vengono i brividi a coloro che l’hanno vissuta ed anche a quelli come me che ne hanno solo sentito parlare.

L’amore, la tenacia ed il grande orgoglio del figlio Gabriele che da anni si batte contro questo vergognoso stillicidio di offese e volgarità devono dare il là ad una serie di provvedimenti sia a livello legale ma soprattutto sociale, tesi a punire i responsabili. Non è accettabile al giorno d’oggi che attraverso una tastiera si possa diffamare la memoria di un tifoso biancoceleste ma soprattutto di un padre amorevole che è stato brutalmente allontanato dai suoi affetti più cari. Gli ennesimi commenti apparsi suoi social al termine del derby dello scorso 15 gennaio devono essere gli ultimi e tutti devono assumersi le responsabilità di fare qualcosa per emarginare le persone che si macchiano di un atto così ignobile.

Non è accettabile che tutti gli organi dello Stato e dello sport si affrettino a riempirsi la bocca con campagne contro tutti i tipi di violenza e discriminazione, rimanendo però colposamente immobili quando si tratta di tutelare la dignità e la memoria di un uomo perbene e di una famiglia che ancora soffre per quel crimine vergognoso.

Le parole del Presidente della Lazio Lotito potevano fare da apripista per altri soggetti della città di Roma che però ormai da troppi anni fanno orecchie da mercante su questa vicenda non stigmatizzando quanto fanno coloro che sono i suoi primi clienti, i quali tronfi sui loro profili social mettono foto con i loro capi d’abbigliamento brandizzati. Cosa dobbiamo pensare allora di tutte quelle battaglie portate avanti con grandi trionfalismi che tessono le lodi di una comunicazione innovativa e vicina alle esigenze della società? Sarebbe orribile che questa battaglia di civiltà non sia nelle loro corde perchè potrebbe ledere le casse, ma sappiamo tutti che al giorno d’oggi i denari sono sempre più importanti della dignità.

E’ necessario, inoltre, che anche la giustizia faccia uno scatto di civiltà ed una volta per tutte punisca con pene esemplari coloro che si arrogano il diritto di violare l’intimità di una famiglia straziata dal dolore.

Non serviranno di certo queste parole ad alleviare le sofferenze di Gabriele e di tutti i suoi cari, ma è opportuno ribadire oggi più che mai al di là dei colori di appartenenza che SIAMO TUTTI VINCENZO PAPARELLI!!!

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 377 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione