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DOMENICO ARCURI COMMISSARIO EMERGENZA CORONAVIRUS CORONA VIRUS COVID19 COVID 19

L’Italia verso la zona arancione, ma per Arcuri è solo giallorossa

Immaginate per un giorno di essere il Commissario straordinario per l’attuazione ed il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento ed il contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e che al termine dell’ennesima conferenza stampa, dove si contano tristemente oltre 500 morti e mentre il paese va verso una crisi di Governo pericolosa per un’economia appesa ad un filo sottile, un giornalista vi ponga un’ultima domanda, non certo delle più sensate, ma di sicuro meritevole di una risposta che potrebbe essere tanto ovvia quanto auspicabile.

Immaginate che questa domanda vi ponga di fronte al quesito, nel ruolo istituzionale che ricoprite e per il quale vi è stata fatta questa domanda, se preferireste far vincere il derby alla propria squadra del cuore oppure che si risolvesse questa crisi di governo.

In quel preciso istante, dove sarebbe state apprezzabile ed opportuno per gli italiani tutti, anche per coloro che non sono tifosi, dare una risposta tesa all’unità nazionale anche per la riconoscenza che si deve ad un Governo che ti ha nominato, il tifoso giallorosso Domenico Arcuri non ha retto alle pressioni di un’insana passione calcistica, che d’un tratto ha fatto sparire tutto quanto tragicamente narrato in precedenza.

Ma cosa vuoi che interessi al Commissario Domenico Arcuri della crisi di Governo e delle ripercussioni che la stessa potrebbe avere a livello economico e sociale?

“Spero ardentemente che la Roma domani vinca il derby….Intanto se la Roma vince il derby miglioriamo tutti il nostro umore”: queste le dichiarazioni grottesche e sconcertanti accompagnate da un sorriso inequivocabile, che per l’occasione deve considerarsi totalmente inopportuno. Lontano da ogni polemica a livello politico, crediamo che certe cadute di stile vadano stigmatizzate sia per il luogo ove sono fatte, ma soprattutto per la carica che riveste il Commissario Arcuri. Quest’ultimo deve capire di essere a capo dell’emergenza anche per i cittadini che risiedono in Italia che tifano per la Lazio, per il Lecce, per il Liverpool ed anche per il Bayer Monaco e di chissà quante altre squadre.

L’utilizzo nella risposta del pluralis maiestatis, che di solito veniva utilizzato in discorsi ufficiali da importanti personaggi come il Papa o i Re, è davvero sconcertante come il pensiero che lo svolgimento delle sue funzioni venga alterato non dall’ansia di una crisi di governo, ma dal risultato di una partita di calcio.

Non ce ne vorrà male il buon commissario se gli consigliamo, in maniera disinteressata, di avere più attenzioni per evitare che gran parte delle regioni vadano in zona arancione piuttosto che pensare al giallorosso che da 12 anni, 7 mesi e 23 giorni non gli migliora l’umore in maniera significativa.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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