Verso il Derby della Capitale

Domani, venerdì 15 Gennaio, sarà il derby della Capitale ad aprire la diciottesima giornata di Serie A.

Come detto dal tecnico dei biancocelesti oggi in conferenza stampa: “Sappiamo tutti quello che rappresenta il derby qui a Roma…”. Partita difficile sotto ogni punto di vista ed importantissima per la classifica, per rimanere attaccati al treno delle pretendenti alla “corsa” Champions.

Facendo un quadro generale, la Lazio recupera Senad Lulic dopo il lungo stop, che lo ha praticamente tenuto ai box per tutto il 2020, ma difficilmente sarà in campo dal primo minuto. Ancora out Fares e unico dubbio di formazione nel reparto offensivo: la conferma o meno di Caicedo, anche dopo le recenti ottime prestazioni, o l’inserimento di “el Tucu” Correa dal primo minuto (che però, al moneto potrebbe non essere neanche della partita causa problemi fisici). Dubbi che verranno sciolti con la rifinitura di domattina.

Per quanto riguarda la situazione della classifica, la Roma si trova davanti alla prima squadra della Capitale di sole sei lunghezze. Una vittoria non solo ridurrebbe a 3 i punti di ritardo con una diretta pretendente, ma rappresenterebbe, oltre che il concreto passo in avanti in classifica, un segnale forte alle altre inseguitrici per l’Europa che conta. Come dire: “Ci siamo anche noi!”.

Segnale forte che ormai tutto l’ambiente si aspetta anche dalla Società. Non che l’operato finora sia stato fallimentare, ma oggettivamente il gap con le altre squadre che lottano per i vertici, già acutizzato lo scorso anno nel periodo subito dopo il primo lockdown, comincia a pesare e non poco, soprattutto a livello di rotazione dei giocatori. Con un piccolo sforzo, l’allenatore avrebbe più scelte e la squadra tutta affronterebbe il sempre più fitto calendario in modo molto più sereno, non spremendo sempre, o quasi, gli stessi 13/14 giocatori.

Ad ogni modo, oltre agli auspicati sforzi della società, serve una grande prestazione dei ragazzi. Nonostante gli svariati passi falsi di quest’anno, la squadra però ha sempre dimostrato di esserci nei momenti importanti e nelle partite di alto livello. Perché si, il derby di Roma è una partita di alto livello, checchè ne dica il Signor Rizzitelli… (Per quelli un po’ più giovani, che giustamente, non sanno chi sia, è stato attaccante della Roma dal 1988 al 1994, anni nei quali, da interprete di questo ruolo, ha messo a segno 29 reti, poco più di 4 a stagione).

Il derby della Capitale, al di là della fede calcistica, resta sempre uno dei più belli, avvincenti ed affascinanti, come testimoniato dai giocatori, di ambo le parti, che lo hanno vissuto.