LE PAGELLE – Parma-Lazio 0-2: Lazzari a tratti devastante, Luiz Felipe sale di tono. Caicedo è un pericolo costante

Reina: 6,5 Si toglie dieci anni e vola in maniera plastica sul colpo di testa di Cornelius. Da li in poi è praticamente spettatore perchè tutti i palloni che gioca sono in forma di allenamento e niente più.

Luiz Felipe: 7 Colpito e affondato dal tiro di Kurtic ci mette un pò per riprendersi tanto che si addormenta su un passaggio di Leiva che per poco manda in porta Gervinho. Non si abbatte e riesce a salire di tono chiudendo l’ex Roma in un paio di occasioni e sembrando salire di condizione e sicurezza col passare dei minuti.

Acerbi: 7 Annulla Cornelius in ogni scontro aereo mostrando un vasto repertorio di anticipi da difensore moderno. E’ uno dei pochi che cerca di costruire il gioco velocemente mentre i centrocampisti sembrano letargici nella gestione del possesso palla. Anche l’ingresso di Inglese non gli crea alcun disagio andando a nozze con questo tipo di attaccanti.

Radu: 6,5 In avvio si perde Sohm che dal limite dell’area spara alto. Da li sembra prendere le misure e spesso si mette in appoggio a Marusic e anche quando D’Aversa mette dalla sua parte Gervinho su cui riesce a tenere botta egregiamente spegnendo sul nascere le velleità del migliore degli avversari.

Lazzari: 7 Come al solito gli manca il passaggio vincente perchè su quella fascia sembra poter essere devastante, ma per fortuna al terzo tentativo trova Luis Alberto per il gol del vantaggio che indirizza la gara e la sua prestazione che cambia da li in poi. Imprendibile a larghi tratti come nella passata stagione viene sostituito per non rischiare nulla nei minuti finali.

Patric (dal 83′): sv La gara è bella che finita, ma mette un bel pallone in area di rigore.

Milinkovic: 6,5 Il Sergente è molto appannato nel primo tempo e si vede poco se non per un colpo di testa debole che si rivela un passaggio a Sepe. Sale di giri nella ripresa aprendo l’azione da cui nasce il gol del vantaggio e in occasione del raddoppio il suo esterno per Caicedo è poesia.

Leiva: 6 Non è ancora tornato ai suoi livelli, ma stavolta tiene il campo alla grande fino a quando la partita è viva. Riesce senza grande continuità a fare il suo gioco spegnendo ogni tentativo centrale dei padroni di casa. Ancora un pò troppo impacciato nella costruzione dove soffre la marcatura ombra di Cornelius.

Cataldi (dal 69′): 6,5 Quando entra la gara è ormai in ghiaccio, ma lui riesce a gestire in pochi minuti bene il possesso palla creando con i suoi lanci i presupposti per diverse occasioni da gol.

Luis Alberto: 5,5 Irritante a tratti indolente cerca il modo più elegante per sbagliare, ma alla fine il suo modo di giocare non è produttivo come la scorsa stagione. Il calcio è strano però e proprio lui riesce a segnare il gol che porta in vantaggio la Lazio con un piatto destro di giustezza. Prima di uscire però ha il tempo di sbagliare un’altra facile occasione che ne condiziona il voto.

Akpa Akpro (dal 64′): 6 Dopo il vantaggio serve concretezza e lui si fa trovare nuovamente pronto. Niente fronzoli e corre a perdifiato rimediando anche un giallo evitabile.

Marusic: 6 Altra gara più di sostanza che di qualità. Tiene sempre la posizione senza mai far mancare il suo contributo sia in attacco che in difesa. Difetta in qualità in alcune giocate offensive, ma non gli si può chiedere di più in un ruolo che palesemente non è il suo.

Anderson (dal 83′): Sv Si rivede in campo, forse per l’ultima volta in attesa del mercato e dei rientri alle porte.

Caicedo: 7 Nel primo tempo è un pericolo costante per la difesa crocioata ogni volta che ha la palla tra i piedi. Va vicino al gol al termine di un’azione travolgente in cui Sepe fa il miracolo. Nella ripresa si eclissa un pò prima di riapparire in occasione del raddoppio sfruttando un assist geniale di Milinkovic.

Pereira (dal 69′): 6,5 Entra con grande voglia di mettersi in mostra e sfiora il gol da trenta metri con un tiro che esce fuori di poco. Rifinisce un buon pallone per Immobile in area di rigore e sembra avere il cambio di passo giusto per meritare più spazio.

Immobile: 6,5 Con Caicedo in campo gira spesso a largo dell’area di rigore a cercarsi lo spazio giusto per colpire, ma non nessun compagno riesce a rifinire con qualità i suoi scatti. Avrebbe un paio di occasioni per battere a rete ma la difesa del Parma fa muro sui suoi tiri. Ci prova fino alla fine, ma

Inzaghi: 6,5 La squadra del primo tempo è uguale a quella di molte gare di questa stagione troppo compassata e lenta. Riesce a toccare le corde giuste nello spogliatoio e la ripresa è una delle migliori da tanto tempo a questa parte che è un buon auspicio per la prossima gara.ine di un’azione travolgente ma Sepe si supera sul suo sinistro a botta sicura. Nella ripresa sembra pian piano spegnersi, ma prima di uscire trova il guizzo vincente per segnare sesto gol in campionato.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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