EMPOLI, ITALY - SEPTEMBER 16: Massimiliano Farris of SS Lazio looks on during the serie A match between Empoli and SS Lazio at Stadio Carlo Castellani on September 16, 2018 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Serie A, Lazio-Fiorentina, Farris: “Contava il cuore e la squadra l’ha messo in campo. Siamo ancora indietro rispetto alle reali potenzialità della squadra”

Nel postpartita è intervenuto ai microfoni di DAZN anche Massimiliano Farris, vice del tecnico biancoceleste Simone Inzaghi, rimasto senza voce al termine del match:

Porto il saluto di Simone ma negli ultimi minuti non riusciva neanche più a dare indicazioni da bordocampo. I punti ottenuti sono importanti ma anche come sono venuti, con una partita sporca, probabilmente giocata meno bene rispetto alle ultime col Napoli, a Milano, a Genova. Oggi serviva questo tipo di partita, una squadra compatta che sapeva soffrire. Non è casuale il salvataggio sulla linea di Sergej in un momento topico del match.

Quindi bene perché la squadra le qualità le conserva, mi vengono in mente le prestazioni di Luis Alberto, di Sergej, il gol di Immobile, quindi tutte cose positive che riguardano l’aspetto tecnico-tattico, ma poi soprattutto contava il cuore e la squadra l’ha messo in campo.

Io credo che dobbiamo smettere di pensare all’anno scorso, ormai è andata, abbiamo vissuto un sogno ma poi è finita come sappiamo, dove però abbiamo comunque riconquistato l’accesso in Champions. Quest’anno siamo ripartiti senza mai nascondere a noi stessi e ai ragazzi che siamo indietro rispetto le potenzialità della squadra, perché dobbiamo competere con le squadre davanti. Abbiamo perso qualche punto soprattutto per lo sforzo Champions, però abbiamo tutte le qualità, e soprattutto la volontà, per rincorrere quelle che sono le posizioni importanti.

Ciro era partito un po’ più a rallentatore all’inizio ma poi ha recuperato. A volte capitano alcune cose che sono imponderabili, oggi ad esempio assist incredibile di Luis Alberto e gol di Ciro ma poi, giustamente, il Var ha annullato, ma per centimetri. Quest’asse funziona.

Quest’anno c’è stata un’evoluzione da parte nostra come degli avversari, ti studiano, cercano di chiudere le tue caratteristiche migliori, ma ripeto che sono sicuro che la squadra stia giocando addirittura meglio in costruzione, in generale, tranne oggi che abbiamo pagato un po’ di tensione che c’era ma credo che questi punti siano pesanti soprattutto a livello di testa.

Mercato? Si spera innanzitutto di recuperare il prima possibile i propri giocatori, come Fares e Lulic, poi se ci dovessero essere movimenti di mercato, questi sarebbero sicuramente concordati da Simone con la società. Noi vogliamo avere la nostra rosa al completo, se poi ci dovessero essere dei movimenti da fare, la società starà attenta”.

 

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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