fbpx

LE PAGELLE – Lazio-Fiorentina 2-1: Immobile implacabile, Milinkovic salva sulla linea. Che errore di Strakosha e Radu

Strakosha: 5,5 Torna titolare dopo oltre due mesi in una gara molto delicata. E’ spettatore per larghi tratti della gara compiendo un buon intervento su Vlahovic quando Patric sbaglia un retropassaggio. Quando la partita sembra vinta sbaglia con i piedi il passaggio a Radu che è compartecipe dell’errore che porta al rigore che riapre la gara. Per fortuna gestisce bene le emozioni e para il tiro di Amrabat.

Luiz Felipe: 6 Torna titolare al posto di Patric, ma la storia non cambia. Gioca un buon primo tempo anche perchè Ribery si accende poco per poi essere sostituito per infortunio. Va fuori giri in una occasione e prende un giallo evitabile che gli costa l’immediata sostituzione.

Patric (dal 46′): 5 Più confusionario rispetto a Luis Felipe ha sempre il timore di sbagliare quando ha la palla tra i piedi ed anche in marcatura non è eccelso. Sbaglia un retropassaggio da brividi che gli crea ancora più disagio ed apprensioni anche se nel finale convulso non commette più errori.

Hoedt: 6,5 Insieme ad Acerbi tiene in piedi un reparto messo sempre sotto pressione soprattutto nella ripresa. Anche lui sbaglia un aggancio ma recupera prontamente in scivolata dimostrando di meritare forse maggiore spazio. Utile anche sui palloni aerei ed in marcatura non concede mai la profondità agli attaccanti viola.

Acerbi: 6,5 Da un suo cross nasce il gol del vantaggio di Caicedo e spesso nei minuti iniziali è spesso in appoggio a Marusic e Luis Alberto. Dalla sua parte c’è prima Bonaventura e poi Callejon che non lo prendono mai di sorpresa e le sue chiusure sono fondamentali nel secondo tempo per evitare alla Fiorentina di rendersi pericolosa.

Lazzari: 6,5 Pronti e via e si fa perdonare l’errore di Marassi e serve un bell’assist di testa a Caicedo per il gol del vantaggio. Nel primo tempo è più guizzante del solito ed arriva un paio di volte al tiro anche se mai pericoloso. Il secondo tempo è pura sofferenza e tiene solo la posizione senza mai spingere. Sostituito perchè riceve un brutto colpo dopo una ripartenza.

Radu (dal 76′): 5,5 Entra in un ruolo non suo quando la gara è apparentemente chiusa. Si addormenta in occasione del rigore sul passaggio errato di Strakosha e non riesce nemmeno a fare fallo sul diretto avversario. Si perde per un attimo Callejon nel recupero facendo venire i brividi a tutti i tifosi.

Milinkovic: 7 Va a corrente alternata per tutta la gara e soffre l’aggressività dei centrocampisti della Fiorentina. Come spesso gli accade lo si nota di più nelle fasi di sofferenza e nella ripresa quando cambia posizione gioca alla sua maniera vincendo diversi duelli fisici che permettono alla squadra di respirare. Salva quasi sulla linea il tiro di Castrovilli e nei calci d’angolo è fondamentale per evitare guai peggiori.

Escalante: 6 Diligente nei compiti difensivi ha limitati compiti di impostazione anche perchè non nelle sue corde. Riesce a rubare un paio di palloni in situazioni difficili, ma sbaglia anche un paio di passaggi facili in uscita. Rimedia un’ammonizione ingenua perchè trattiene Bonaventura in una situazione non certo pericolosissima, però gestisce bene questa difficoltà anche se nel secondo tempo funge più da difensore aggiunto che da centrocampista.

Cataldi (dal 76′): 6 Entra in un momento in cui la partita sembra indirizzata, ma non riesce anche stavolta a brillare anche per colpa dei compagni che pensano più a difendere che attaccare e quando lo fanno sbagliano spesso scelta.

Luis Alberto: 5,5 Non c’è niente da fare, ma la Lazio gioca bene solo quando lui riesce a fare la differenza. Oggi trova un’altra giornata non certo brillante dove sbaglia numerosi passaggi e scelte anche quando ci sarebbe la possibilità di mandare l’uomo a rete. Nella ripresa avanza il raggio d’azione per necessità difensive e tatticamente la squadra è più equilibrata anche se lui continua ad essere troppo lezioso.

Marusic: 6 Corre ed anche tanto anche se non lo fa mai fronte alla porta. Stavolta rispetto alle altre gare dimentica completamente la fase offensiva soprattutto perchè la squadro trova subito il gol. Sbaglia qualche passaggio di troppo anche lui, ma ha il merito di guadagnarsi l’angolo da cui nasce il raddoppio di Immobile.

Immobile: 7,5 Attualmente è l’unico giocatore che viaggia con un rendimento simile a quello della scorsa stagione. Segna un gol che regala qualche minuto di tranquillità, ma quello che più impressiona è il lavoro che fa per la squadra che quest’anno non lo mette spesso in condizioni segnare. Lotta sui palloni sporchi nella ripresa nei momenti di difficoltà ed arretra sino all’area di rigore per dare sostegno alla difesa. Clonatelo.

Muriqi (dal 88′): sv Entra per i minuti finali e tiene lontana la palla dai giocatori della Fiorentina in un paio di occasioni.

Caicedo: 6,5 Segna un bel gol in acrobazia sfruttando l’assist aere di Lazzari e gioca un primo tempo di grande sostanza anche se non ha più possibilità di battere a rete. Lotta alla sua maniera nei duelli fisici, ma due punte sono troppe per l squadra da sostenere in questo momento ed esce per cause di forza maggiore.

Akpa Akpro (dal 58′): 6 Il suo ingresso in campo è linfa vitale per la squadra che sembrava in grande difficoltà ad inizio ripresa. Corre per una quindicina di minuti senza soluzione di continuità, ma dal punto di vista tecnico non dà una mano ai centrocampisti nel gestire il pallone.

Inzaghi: 6 Altra prestazione incolore che viene condita per fortuna dai tre punti. Ripropone Strakosha, Hoedt e Luis Felipe e la cosa sembra dare buoni frutti nei primi minuti. La squadra però gira a vuoto ed in attacco arrivano pochi rifornimenti alle punte. Nella ripresa capisce la mala parata e corre ai ripari inserendo un centrocampista di sostanza ed avanzando Luis Alberto. Non ci sono giovamenti a livello di manovra, ma almeno evita di subire il forcing avversario. Urgono cambiamenti sostanziali perchè nel finale i soliti noti commettono nuovamente errori

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 230 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione