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LE PAGELLE – Genoa-Lazio: i cambi non convincono. Lazzari errore grossolano, e Luis Alberto…

Reina: 6 Spettatore non pagante per tutto il primo tempo dove si limita a dirigere la difesa a suon di urla. Nella ripresa non fa molto di più non potendo nulla sul gol di Destro.

 

Patric: 5,5 Tentenna in qualche intervento soprattutto per la voglia di essere aggressivo anche quando non servirebbe. Ammonito per un fallo ingenuo su Zappacosta gioca il finale del primo tempo rischiando un pò con qualche scivolata di troppo e per questo viene sostituito all’intervallo.

 

Luiz Felipe (dal 46′): 5,5 Entra per demeriti altrui e non si dimostra meglio del predecessore. Qualche buon intervento alternato ad alcuni passaggi a vuoto che potevano costare caro.

 

Acerbi: 5,5 Dirige bene la difesa a larghi tratti, salvando su Shomurodov lanciato a rete nelle battute d’avvio del secondo tempo. In occasione del pareggio dei padroni di casa rimane troppo in area di rigore oltre gli sviluppi del calcio d’angolo e la sua assenza in difesa è determinante. Nel finale cerca di avanzare ancora il raggio d’azione, ma sono più i contro che i vantaggi.

 

Radu: 6,5 La più bella partita di questa stagione in cui si torna a vedere il vecchio leone con una rinnovata vitalità ed attenzione. Non ha un punto di riferimento fisso quindi spesso sale a pressare sul malcapitato Rovella che ne subisce le fisicità ed esperienza.

 

Lazzari: 5 Sempre in continuo movimento riesce spesso ad arrivare sul fondo, ma tutti i palloni che mette in area non trovano mai i compagni di squadra. Sbaglia in maniera grossolana a passare la palla a Caicedo quando è davanti a Perin dimostrando grande insicurezza più che generosità.

 

Milinkovic: 6,5 Il calcio di rigore che si conquista è più una leggerezza di Zapata che va completamente a vuoto franando sul gigante serbo. Le cose migliori le fa in mezzo al campo dove è un punto di riferimento costante per i compagni che si poggiano su di lui che non getta mai il pallone.

 

Pereira (dal 80′): 6 La mossa della disperazione impoverisce di fisicità il centrocampo rendendo inutili anche gli ultimi tentativi di arrembaggio finali.

 

Leiva: 6 Tiene bene la posizione e fino a quando ha birra in corpo copre anche le magagne dei compagni di reparto che giocano al piccolo trotto soprattutto nel secondo tempo. Cerca di arginare il contropiede da cui nasce il gol del pareggio, ma la squadra è messa veramente male in campo.

 

Escalante (dal 68′): 5 Entra quando sarebbe servita più visione di gioco e geometria, ma non sono nelle sue corde. Fa discretamente bene la fase difensiva, ma a livello di impostazione è troppo schematico e compassato.

 

Luis Alberto: 5 Discreto primo tempo in cui tutta la Lazio sembra girare a mille ed anche lui riesce a fare quel gioco di cui è capace senza però essere brillante negli ultimi sedici metri. Nel secondo tempo sparisce e non la prende mai rimanendo in campo fino al minuto 88 senza una vera ragione.

 

Akpa Akpro (dal 88′): sv Entra e Calvarese fischia la fine.

 

Marusic: 5,5 Abbiamo detto già mille volte che ricopre un ruolo non suo, ma non avere una riserva capace di dare uno sprint diverso lo mette di fronte ad un compito ingrato. Comunque riesce a fare una buona fase difensiva senza però mai brillare nella metà campo offensiva dove è sempre scolastico.

 

Caicedo: 5 Di certo ora non potrà reclamare maggiore spazio dopo una gara giocata sempre al piccolo trotto. Dopo un buon inizio si spegne e non riesce mai ad anticipare i difensori di casa che su ogni cross o palla vagante lo anticipano troppo facilmente. Sbaglia un gol quasi sulla linea di porta in mischia che poteva dare i tre punti.

 

Muriqi (dal 80′): 5 Pochi minuti 3 falli e due stop sbagliati.

 

Immobile: 6 Anno nuovo, abitudini vecchie. Sblocca il risultato dal dischietto spiazzando Perin e nel complesso gioca alla sua maniera a tutto campo sfiorando il raddoppio sul finire della prima frazione. Nella ripresa non riesce mai ad arrivare al tiro pur dannandosi l’anima per impegno e corsa, ma i compagni sembra un passo dietro a livello fisico.

 

Inzaghi: 5 La Lazio gioca bene fino a quando ne ha a livello fisico, quando si tratta di fare a sportellate sparisce in maniera repentina senza che ci sia un piano B in queste fasi di gioco. Non convincono ancora i cambi con Luis Alberto che nella ripresa non riesce mai ad essere incisivo. Speriamo si imponga per avere un esterno sinistro di ruolo perchè li nascono gran parte dei problemi della squadra.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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