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LE PAGELLE – Milan-Lazio 3-2: Immobile si rialza, Inzaghi ci affossa…

Reina: 6,5 Subisce tre gol da calcio piazzato su cui ha poche colpe. E’ bravo come sempre ad impostare dalla difesa con i piedi e compie un miracolo a ridosso del novantesimo minuto che però rinvia la beffa solo di qualche minuto.

 

Patric: 5,5 Commette un fallo da rigore ingenuo per frapporsi in maniera scomposta sul tiro di Rebic. Non ha mai un punto di riferimento fisso perchè Rebic si accentra spesso, ma tiene bene botta fino a che non viene sostituito più per la sua altezza che per demeriti.

 

Hoedt (dal 88′): Sv Entra per saltare di testa, ma non la prende mai.

 

Luiz Felipe: 6 Inizio da incubo per tutta la retroguardia che va a vuoto sulle verticalizzazioni del Milan. Dopo il doppio svantaggio capisce che deve salire di aggressività e mette la museruola a Leao salvando anche in un paio di situazioni complicate.

 

Radu: 4,5 Altra prestazione incolore del veterano che dimostra come non è in grado di giocare a ritmi serrati tre gare a settimana. Commette tanti errori in disimpegno e non riesce quasi mai anticipare il diretto avversario. Il pallone perso malamente al novantesimo costa l’ennesima ripartenza del Milan da cui nasce la beffa.

 

Lazzari: 5 Ci prova e si sbatte sempre con grande ardore. E’ bravo anche ad inserirsi ed a tenere basso Hernandez per gran parte della gara. Dai suoi cross però nascono più problemi per la Lazio che per le squadre avversarie perchè sono sempre completamente errati. Se non migliora vanifica tutto quello di buono che costruisce.

 

Milinkovic: 6 Sonnecchia per gran parte della gara e per larghi tratti si eclissa dalla manovra. Anche nel momento migliore sembra essere avulso dalla manovra ed in area non riesce mai a trovare un guizzo. L’assist di pallonetto per Immobile è però da cineteca e gli doveva valere la permanenza in campo.

 

Akpa Akpro (dal 72′): 5 Entra in campo per arginare il crescendo di Hernandez, ma fallisce completamente le consegne di Inzaghi.

 

Escalante: 6 E’ la vittima sacrificale del primo tempo anche se non gli si possono addebitare grandissime colpe. Non è da lui che può ripartire la manovra e quando va al recupero palla fa il suo.

 

Cataldi (dal 46′): 5 Inzaghi cerca maggiori geometrie con la sua entrata e diciamo che assolve il compito per i primi venti minuti. Nel finale però emergono i suoi limiti in fase di interdizione ed i suoi calci d’angolo e punizioni sono innocui.

 

Luis Alberto: 6 Nel primo tempo è decisamente il migliore della Lazio perchè calamita ogni pallone cercando di ragionare e creare con le sue giocate gli spazi per gli attaccanti. Segna il gol che riapre la gara con una giocata d’astuzia e tempismo. Nella ripresa fino a quando ne ha mette in difficoltà i dirimpettai del Milan, ma poi con i cambi di Inzaghi non ha più nessuno che lo aiuti e si spegne inesorabilmente dormendo in occasione del calcio d’angolo finale.

 

Marusic: 5 Pronti via e si perde Rebic che porta in vantaggio i padroni di casa. Prova a reagire cercando il pari su una bella fuga, ma il suo sinistro è fuori di poco. Mantiene la posizione e tiene Calabria sempre basso, ma quasi mai riesce a fare una giocata decisiva perchè ha sempre il problema di portarsi il pallone sul destro.

 

Immobile: 6,5 Anche lui ha un inizio soporifero che viene accentuato dall’errore dal dischietto che ne condizione visibilmente l’umore. Cerca di sbattersi dopo l’uscita di Correa per dare vivacità all’attacco, ma sbaglia molto. Nella ripresa cambia marcia e segna un altro gol fantastico per opportunismo e tecnica e quando sembra poter avere spazio alle spalle di una difesa del Milan in difficoltà Inzaghi misteriosamente lo toglie.

 

Pereira (dal 72′): 5,5 Messo da seconda punta prova a muoversi senza sosta, ma non riesce mai a trovare spazio perchè la squadra sembra svuotata e lui lotta da solo.

 

Correa: 5,5 Inizia in maniera timida come tutta la squadra perdendo il pallone da cui nasce la ripartenza del Milan che porta al rigore. Piano piano si scioglie e va vicino al gol con uno spunto in velocità su cui Donnarumma devia il pallone in angolo. Sugli sviluppi del corner si guadagna il calcio di rigore, ma proprio sul più bello esce quando sarebbe servita la sua imprevedibilità.

 

Muriqui (dal 32′): 5 Annotiamo solo una bella girata al volo sugli sviluppi di una azione di calcio d’angolo e niente più. Non gli manca la forza fisica ed i centimetri ma perde diversi duelli aerei tra cui anche l’ultimo in area di rigore della Lazio. Non viene servito mai in maniera decente, ma sembra indietro dal punto di vista fisico.

 

Inzaghi: 5 L’infortunio di Correa e l’indisponibilità di Muriqi lo mettono di fronte ad un Everest da scalare in virtù del doppio vantaggio del Milan. La squadra reagisce come spesso fa quando è messa spalle al muro, ma sul più bello toglie l’anima della squadra ed impoverisce troppo i reparti nevralgici del campo che perdono i centimetri di Milinkovic ed il carisma di Immobile. Questo da spazio e coraggio al Milan che ci crede e segna l’ennesimo gol da calcio d’angolo. Questo sta diventando un problema in una stagione dove manca sempre qualcosa per dare la scossa definitiva. Speriamo firmi il contratto e s’imponga in sede di mercato altrimenti…

 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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