LE PAGELLE – Lazio-Napoli 2-0: Immobile è di un’altra categoria, Escalante ottima alternativa. Si rivede il Luis Alberto della scorsa stagione

Reina: 6,5 Salva sul tiro a giro di Zielinski che è indirizzato sul palo lontano. Rimane il giocatore del pacchetto difensivo che gestisce meglio la palla con i piedi e questo in assenza di Acerbi e Leiva è una risorsa fondamentale. Nella ripresa è quasi uno spettatore ma con la sua voce guida i compagni come con la playstation.

Luiz Felipe: 6 Soffre la vivacità di Lozano che da quella parte riesce sempre a trovare la posizione giusta tra lui ed Lazzari. Grandi difficoltà anche in fase di disimpegno dove pur non commettendo gravi errori è spesso timido. Sale di tono col passare dei minuti e quando entra Elmas si trova più a suo agio.

Patric (dal 83′): Sv Entra a gara chiusa con il Napoli già sotto la doccia.

Hoedt: 6 Gioca a sorpresa solo per la defezione all’ultimo istante di Acerbi e non approccia alla gara nella maniera giusta. Errori su errori in fase di disimpegno creano timori in tutto il reparto negli ultimi venti minuti del primo tempo. Dopo l’intervallo riesce a salire di rendimento e la Lazio addormenta la gara dopo il raddoppio.

Radu: 6 Bene su Politano che non riesce mai a trovare lo spunto in velocità. Non ragiona sul pressing del Napoli che lo mette in difficoltà e memore dell’errore con il Verona perde di precisione nelle uscite con il pallone. Anche quando Gattuso gli piazza Lozano lo tiene a bada e riesce a trovare la giusta aggressività che è necessaria nel su modo di giocare.

Lazzari: 6,5 Corre per tutta la gara ed è particolarmente attento alla fase difensiva che non è il suo pezzo forte. La voglia di fare però non lo porta fuori giri e domina la fascia anche dopo i cambi del Napoli.

Milinkovic: 6 Gioca una gara enigmatica, alternando nella stessa azione ottime giocate a leziosismi che dovrebbe abbandonare. Nel complesso è più utile in fase difensiva che in attacco cercando di chiudere spesso le avanzate di Mario Rui per non creare troppo spazio alle spalle di Marusic.

Akpa Akpro (dal 84′): Sv Entra, sbaglia un aggancio, ma la gara è bella che finita.

Escalante: 7 Non sarà Leiva, ma si sta dimostrando un ottima alternativa con caratteristiche differenti. Meno tecnica e meno lettura delle traiettorie di passaggio vengono compensate con tanto dinamismo e grande aggressività. Rimedia un giallo, ma convive bene con questa sanzione per tutto il tempo in cui rimane in campo. Ha il merito di intercettare il passaggio da cui nasce il raddoppio di Luis Alberto.

Cataldi (dal 79′): 6 Gioca quindici minuti in un ruolo che non sempre interpreta al meglio, ma non sbaglia e riesce anche a ragionare in mezzo a tanti compagni con poche forze.

Luis Alberto: 7,5 Gode di discreta libertà nel primo quarto d’ora quando la Lazio gioca a viso aperto ed il Napoli in maniera presuntuosa abusa di un palleggio tanto sterile quanto pericoloso. Capito il pericolo Gattuso gli piazza Fabian Ruiz quasi a uomo e la manovra non a caso si spegne. Ad inizio ripresa ritrova la giusta vivacità e trova un gol bellissimo al termine di un’azione fulminea che ci fa rivedere la Lazio della scorsa stagione. La corsa verso Inzaghi è la testimonianza dell’unione dello spogliatoio e zittisce qualche voce fuori posto.

Marusic: 6,5 Bello il cross da cui nasce il vantaggio, ma diciamo che è più merito di Immobile che lo fa entrare nel tabellino degli assist. Bravo in tutte le chiusure difensive dove non molla mai il suo diretto avversario andando ad inseguirlo anche dalla parte opposta del campo. Dimostra maggiore coraggio con la palla tra i piedi che ne fanno notare meno il fatto di giocare in un ruolo non suo.

Caicedo: 6,5 Fa il suo dovere a pieno dando sempre un valido appoggio a Immobile e ripiegando in maniera utilissima anche a ridosso della linea difensiva. Va vicino al gol con un bel destro da fuori area ed esce stremato per il grande lavoro fatto in tutte le fasi di gioco.

Muriqi (dal 64′): 6 Torna in campo dopo diverso tempo e fa il suo dovere che è quello di pressare e permettere alla squadra di salire con il baricentro. Lotta sui palloni aerei ed insegue gli avversari anche in fase difensiva.

Immobile: 7,5 Sfiora il gol in avvio con una girata al volo che effettua in un fazzoletto, ma si vede che da lontano che è un giocatore di un’altra categoria. Si inventa un gol con uno stacco imperioso che è un mix tra Riddle e Casiraghi ed ogni volta che ha il pallone tra i piedi è sempre un pericolo per la retroguardia di Gattuso. Esce stremato perchè in mezzo a tanta qualità ci mette anche tantissima corsa.

Pereira (dal 79′): 6 Ogni volta che entra da una scossa di adrenalina alla squadra perchè con il suo modo di giocare a volte frenetico mette in difficoltà gli avversari. Va disciplinato tatticamente, ma sembra avere ottime potenzialità.

Inzaghi: 7 Dopo il passo tonfo contro il Verona ed il passo falso di Benevento era difficile ricostruire una squadra che sembrava lontana da quella vista lo scorso anno. Il paziente è in via di guarigione ed il medico sembra avere trovato almeno per stasera la giusta cura per rivitalizzare alcune delle migliori risorse. Bello l’abbraccio con Luis Alberto che è sinonimo di avere in mano lo spogliatoio.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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