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Serie A, Benevento-Lazio, Inzaghi S.: “Siamo delusi per il risultato. Non dovevamo prendere il gol nel finale di primo tempo, poi nel secondo siamo comprensibilmente calati. Calendario incredibile”

Al termine del match di Benevento-Lazio, il primo dei due Inzaghi ad arrivare ai microfoni di Dazn è stato il biancoceleste Simone:

“Penso che i ragazzi abbiano provato a vincerla in tutte le maniere, forse non dovevamo prendere quel gol in chiusura di primo tempo e farne un altro noi. Abbiamo trovato una squadra in salute, organizzata che ci ha dato filo da torcere. Nel secondo tempo noi non abbiamo ripetuto il primo e sono cresciuti loro. C’è rammarico per il primo tempo.

Penso che il Benevento abbia rispecchiato le ultime partite che ha fatto. E’ una squadra con dei buoni giocatori che sono sempre compatti. Credo che abbiamo disputato un’ottima prima parte di gara ma poi un po’ per la stanchezza, un po’ per le energie fisiche e mentali accumulate in questo tour de force, qualcosina ci manca. Dopo un primo tempo così non si può andare a riposo sull’1 a 1.

E’ normale che era difficile ripetere il primo tempo, anche se me lo aspettavo. Abbiamo avuto un’occasione con Milinkovic, con Lazzari, qualcosina abbiamo fatto nel secondo.

Cambio di modulo come nel secondo tempo? E’ un’opzione che abbiamo però non mi andava di toccare l’assetto dopo il primo tempo. Ramos non stava bene ed è stato anche ammonito, ho cambiato solo in quel momento perché nella prima parte di gara non ero soddisfatto solo del risultato. Alla fine Caicedo, Cataldi e Pereira sono entrati molto bene.

Secondo me Luis Alberto ha fatto una grande gara, non dimentichiamo che era fermo dalla partita col Bruges. A volte forse ha sbagliato l’ultima scelta ma non stava bene, ha aiutato la squadra e non mi aspettavo reggesse 80 minuti perché erano 6 giorni che era completamente fermo e gli ho chiesto un sacrificio.

Sappiamo tutti da che tour de force veniamo, col Verona abbiamo perso Acerbi, Leiva e Fares per problemi muscolari. L’ho già detto, un calendario incredibile e siamo sempre al limite perché c’è sempre il rischio di perder giocatori. Adesso mancano due partite da qui alla sosta che sarà di 10 giorni e poi si ricomincerà a giocare ogni tre giorni.

Siamo delusi per il risultato di stasera, sappiamo che abbiamo speso tanto ma per me questa squadra ha grandi potenzialità”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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