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LE PAGELLE – Benevento-Lazio 1-1: Luis Alberto senza cattiveria, partita horror di Correa. Urgono rinforzi

Reina: 6 Salva sul colpo di testa a botta sicura di Schiattarella che sbuca sul secondo palo tutto solo. Bravo a deviare angolo il tiro insidioso di Caprari, deve arrendersi a fine primo tempo su una dormita colossale della difesa. Qualche incertezza nel finale quando le sue respinte sono sempre assist per gli avversari.

 

Luiz Felipe: 5,5 Ritorno da titolare un pò anonimo perchè il Benevento pensa a giocare solo in ripartenza, ma lui non è mai pronto ad anticipare e ripartire. Esce perchè ammonito dopo un fallo dubbio.

 

Patric (dal 58′): 6 Entra quando c’è solo da attaccare e prova con un pò più di convinzione a spingersi in avanti. Salva una situazione complicata su una ripartenza del Benevento.

 

Hoedt: 6 Gioca milioni di palloni ed è l’unico difensore che prova a velocizzare la manovra. In difesa balla in un paio di situazioni, ma nel complesso non commette errori gravi. Di certo non è mai aiutato dai compagni di reparto nell’impostazione del gioco che non si prendono mai responsabilità.

 

Radu: 5 Altra gara anonima in cui mostra le sue difficoltà ancor di più le difficoltà di un momento non certo facile. Perde diversi duelli e non riesce mai a dare supporto a Marusic che spesso arriva in posizione favorevole, ma non ha nessuno da servire.

 

Caicedo (dal 79′): 6 Non si può sempre chiedere il miracolo al panterone che questa volta non ha nemmeno l’opportunità di giocare un pallone decente perchè la Lazio non arriva mai in area di rigore.

 

Lazzari: 5 L’ombra di se stesso soprattutto perchè avrebbe le possibilità di puntare il diretto avversario, ma si limita a fare il compitino ed in questo momento non è sufficente. Nel secondo tempo si eclissa e gioca solo palloni innocenti al compagno più vicino senza mai provare una giocata.

 

Milinkovic: 5 Gara che fa la copia con quella contro il Verona condita dall’assist per Immobile che di certo non gli può valere la sufficenza. Mai un guizzo o uno spunto, gioca sempre con lo stesse ritmo da cicloturistica che lo porta fuori completamente dalla gara.

 

Escalante: 6,5 Nella sua prima da titolare non sfigura in un ruolo non di certo facile. Riesce a dare protezione alla difesa che pur priva di Acerbi regge bene fino a quando c’è lui in campo. Buona la fase di interdizione e buone alcune geometrie, non è però certo lui che può alzare il livello tecnico della squadra.

 

Cataldi (dal 79′): 5,5 Pochi minuti anonimi in cui la Lazio rischia pesantemente il colpo del KO e non è un caso che ci sia lui in campo. Non da equilibrio in un ruolo che non è il suo soprattutto quando la squadra è tutta sbilanciata in avanti.

 

Luis Alberto: 4,5 E’ l’anima della squadra che pende dai suoi piedi. Gioca tanti palloni senza mai nascondersi, ma sul più bello manca sempre di cattiveria quando c’è da affondare il colpo. Colpisce un palo e fallisce una buona opportunità tentando un dribbling di troppo in area di rigore. Sparisce completamente nel secondo tempo quando passa più tempo a parlare che a giocare.

 

Pereira (dal 79′): 6,5 In due minuti riesce a mettere Milinkovic in porta, sfiorare il gol con un tiro e crossare un paio di palloni interessanti. Cambio ritardato.

 

Marusic: 5 Ci mette voglia, applicazione e fisico, ma non è un esterno sinistro e lo si vede ogni volta che tocca il pallone. Fa perdere sempre un tempo di gioco perchè non può arrivare sul fondo, ma deve convergere sul piede preferito. Urge un giocatore da quella parte perchè anche i raccattapalle sanno che quando gli arriva il pallone lui rientra sul destro.

 

Correa: 4 Primo tempo horror in cui sembra un fantasma in mezzo al campo. Gioca qualche buon pallone con la consueta grazia e leggerezza, ma è tutta fuffa. Quando potrebbe fare male ad un Benevento sbilanciato si perde dietro a tocchetti inutili. Secondo tempo ancor peggio del primo dove rimane in campo per meriti misteriosi.

 

Immobile: 7 Si inventa un gol dal nulla nell’unico pallone giocabile. Lotta da solo in mezzo a tutti i difensori del Benevento ed è l’ultimo ad arrendersi quando nel finale altri tirano la gamba indietro.

 

Inzaghi: 4,5 Grave insufficienza dovuta alla mancanza di un piano tattico e tecnico diverso in novanta minuti. La Lazio gira sempre il pallone in orizzontale evitando ogni verticalizzazione che potrebbe far male al Benevento che si limita a difendersi con ordine. Tiene in campo Correa, Milinkovic e Luis Alberto non per meriti ma per blasone e cosi non va. In un periodo come questo non si devono fare prigionieri e dovrebbero andare in campo quelli che mangiano l’erba. Speriamo batta i pugni sul tavolo per farsi comprare un esterno di piede sinistro che serve come il pane.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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